Netflix rinvia la stretta sugli account condivisi in Usa e in altri mercati e chiude il suo business iniziale, quello dei Dvd a noleggio. Il piano per ridurre la condivisione delle password sarebbe dovuto partire nel primo trimestre di quest’anno, invece inizierà nel secondo. «Questo significa che una parte della crescita attesa nel numero di abbonati e dei benefici per i ricavi finiranno nel terzo trimestre, invece che nel secondo, ma crediamo che il risultato sarà migliore per gli abbonati e per i nostri affari», ha commentato la piattaforma streaming che ha stimato ricavi pari a 8,24 miliardi di dollari nel secondo trimestre 2023, meno degli 8,47 miliardi di dollari previsti dagli analisti.
Ricavi che nel primo trimestre di quest’anno sono aumentati a 8,16 miliardi di dollari dai 7,87 miliardi dello stesso periodo del 2022, pressoché in linea con le aspettative degli analisti (8,18 miliardi). Il tutto a fronte di abbonati pari a 232,5 milioni nel mondo, in crescita di 1,75 milioni, ma meno di quanto stimato dagli analisti (+2,2 milioni). Nei primi tre mesi dell’anno l’utile per azione è sceso a 2,88 dollari (da 3,53 dollari), contro i 2,86 dollari attesi dagli esperti. L’utile netto si è contratto del 18% su base annua a 1,3 miliardi. Ieri, 18 aprile, il titolo di Netflix ha chiuso la seduta in rialzo dello 0,29%, aumentando il guadagno da inizio anno a +13%. Tuttavia, nel dopo borsa l’azione è scesa di oltre il 10% prima di rimbalzare.
Netflix ha dichiarato in una lettera agli azionisti che il servizio di condivisione a pagamento - che consente ai clienti di condividere il proprio account con persone al di fuori della propria famiglia a pagamento - ha provocato cancellazioni in seguito al lancio in alcuni mercati, tra cui Canada e Spagna. Inizialmente questo ha danneggiato la crescita del numero di abbonati, ma poi la società ha affermato che la stretta ha portato a maggiori abbonamenti e ricavi. Circa 100 milioni di famiglie condividono i propri account a livello globale. Secondo le stime di Morgan Stanley, il gruppo potrebbe potenzialmente convertirne il 20-30% in abbonati paganti.
Dopo che Netflix ha scioccato gli investitori lo scorso aprile rivelando di aver perso abbonati per la prima volta in un decennio, ha annunciato due nuovi programmi per aumentare i ricavi: il giro di vite sulla condivisione delle password e il lancio di un servizio supportato dalla pubblicità, che ha debuttato a novembre. Oggi, 19 aprile, si prosegue con le trimestrali Usa: quella di Morgan Stanley è in programma alle 7:30 (le 13:30 in Italia), mentre quelle di Tesla e Ibm sono previste dopo la chiusura di Wall Street. (riproduzione riservata)