Nonostante la tempesta dell'ultimo anno gli investitori retail italiani hanno ancora fiducia nei grandi sconfitti della tecnologia, a cominciare da quelli che hanno fatto peggio in assoluto nel corso dei 12 mesi. A mostrarlo sono i dati eToro sui titoli più popolari all'interno della piattaforma nel corso del 2022, che rivelano come i maggiori incrementi di utenti italiani con posizioni aperte siano stati su Meta (+64% rispetto al 2021) e Netflix (+63%). Se però il dato di Netflix è risultato perfettamente allineato a quello globale, le cose cambiano per la ex Facebook di Mark Zuckerberg, verso la quale i trader italiani si sono mostrati il 10% più ottimisti rispetto ai colleghi globali. Che sia un segnale di fiducia nella buona riuscita dell'avveniristico metaverso? Forse, anche se la spiegazione potrebbe essere legata più che altro alle forti correzioni dei titoli tech, Meta e Netflix in particolare, vissute nella prima metà dell'anno. Parlando del colosso dello streaming Ben Laidler, global market strategist di eToro, afferma che «probabilmente stiamo vedendo il risultato di una pesca sui minimi, con gli investitori retail che hanno acquistato durante i mesi estivi, godendo di guadagni abbastanza significativi da allora». Alla luce di questi numeri Netflix è salita alla posizione numero 14 a livello globale e all'undicesima in Italia, mentre Meta ha conquistato nel paese addirittura la quarta piazza, superando Apple e Alphabet-Google. A differenza degli investitori retail mondiali, invece, gli italiani sembrano essere un po' più tiepidi sulle sorti di Elon Musk e della sua Tesla: seppur in aumento annuo del 28% infatti il titolo è solo il secondo più detenuto nei portafogli dei trader, alle spalle di Amazon. Nel mondo i rapporti di forza risultano invertiti. Parrebbe d'altro canto scemato l'appeal per le meme stock, anche se non del tutto: GameStop, titolo di riferimento per i micro-investitori che vogliono dar battaglia ai grandi fondi speculativi, è sceso nei portafogli italiani del 18%, rimanendo comunque in top 20 (è undicesimo a livello mondiale). Un po' a sorpresa, infine, i trader italiani appaiono meno prudenti di quelli internazionali: se nella classifica mondiale, in ventesima posizioni, è entrato con un balzo annuo 42% il titolo difensivo di Coca-Cola, in Italia tutte le società in top 20 fanno parte dell'universo growth e dei titoli tecnologici. (riproduzione riservata)