Buzzi rivedrà al rialzo la guidance 2023. Ne sono convinti gli analisti di Citi che hanno aperto un “Upside 30-Day Catalyst Watch” sul titolo, in rialzo dello 0,69% a 23,5 euro a Piazza Affari. «Prevediamo che Buzzi continuerà a beneficiare di un'ampia esposizione agli Stati Uniti, area che conta per circa il 60% del fatturato stimato per il 2023, e della riduzione dell'inflazione dei costi energetici», si legge nella nota di Citi.
Il management del gruppo del cemento ha indicato che l'ebitda dell'esercizio 2023 sarà simile a quello dell'esercizio 2022 (892 milioni di euro) ma la stima di Citi di 947 milioni implica una crescita del 6%. Pertanto, «riteniamo che il management potrebbe aggiornare la guidance per l'esercizio 2023 durante la pubblicazione dei risultati del primo semestre del 2023», prevede il broker.
La società pubblicherà i risultati del primo semestre del 2023 il prossimo 3 agosto. Equita Sim si aspetta un set di risultati particolarmente solidi con un ebitda in crescita del 21% anno su anno a 440 milioni. Un semestre caratterizzato da volumi ancora deboli, guidati soprattutto dall’Europa centrale ed Est Europa. «Ci aspettiamo una maggior resilienza in Italia: stimiamo volumi piatti anno su anno anche per un confronto più facile e Stati Uniti a -4%», indica la sim che vede anche un effetto prezzi ancora forte guidato da nuovi aumenti portati avanti soprattutto in Europa centrale. Complessivamente, «ci aspettiamo un fatturato in crescita del 12% su base omogenea a 2,1 miliardi». A livello di ebitda, la Sim si aspetta che Buzzi abbia beneficiato di un price/cost spread particolarmente favorevole soprattutto negli Stati Uniti (ebitda +22% su base omogenea) e Italia (+72%) considerando la resilienza dei prezzi di vendita a fronte di costi di produzione in calo (petcoke circa -40% da inizio anno). Al contempo, Equita si attende margini in crescita di 150bps ossia un ebitda ricorrente di 440 milioni (+21% anno su anno).
Sulla base delle sue previsioni, Equita ha già aggiornato le sue stime alzando l’ebitda 2023-2024 del 10% e 8% grazie principalmente a Italia e Stati Uniti. La revisione sull’utile per azione (eps) è dell’13% e del 10%. «Per il 2023 stimiamo ora un ebitda recurring di 948 milioni, che implica una crescita anno su anno del 7%», afferma Equita che, come Citi, vede un upside risk sia sulla guidance della società (almeno flat anno su anno) sia sulle stime del consenso (+3% anno su anno).
Citi osserva anche che Buzzi ha il bilancio più solido tra le società del cemento che copre, ma i rendimenti per gli azionisti sono più bassi rispetto ai competitor. «Dato che quest'anno è scaduta l'opzione put del partner brasiliano della joint venture (la prossima finestra di esercizio è tra il 24 gennaio e il 24 giugno, per vendere a Buzzi la sua quota nella joint venture del 50%), Buzzi è ora in una posizione migliore per considerare di recuperare i rendimenti degli azionisti e pensiamo che potrebbe annunciare un nuovo programma di riacquisto di azioni», ipotizza Citi che a valere sul bilancio 2023 si aspetta un dividendo pari a 0,50 euro per azione (yield del 2,2%) da 0,45 euro per azione del 2022. Citi ha un rating neutral e un target price a 23 euro sul titolo Buzzi. Target price che, invece, Equita ha alzato del 7% a 28 euro, confermando il rating buy: «Buzzi offre un’eccellente esposizione ai piani infrastrutturali in Usa ed Europa, momentum sui numeri e una solida struttura finanziaria con una cassa netta stimata per fine 2023 pari al 14% della capitalizzazione di mercato». Il titolo ha performato bene da inizio anno: +31%, ma Equita vede i risultati del primo semestre di quest’anno come un altro catalyst positivo.
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