L’anno borsistico è alle battute finali, ma anche nell’ultimo giorno di contrattazioni del 2023 c’è chi si affaccia per la prima volta sul mercato. Sono, infatti, tre le matricole ai nastri di partenza venerdì 29 dicembre: Lemon Sistemi, società specializzata in soluzioni per l’efficientamento energetico, la casa editrice Simone e Yakkyo, sviluppatore di soluzioni software integrate. Per tutte e tre il mercato di quotazione è l’Egm. Dopo la campana suonata alle 9 di venerdì 29, Simone ha aperto a 2,1 euro, leggermente sopra il prezzo di collocamento di 2 euro, e ha chiuso a 2,18 euro (+9%). Lemon Sistemi, invece, ha fatto prezzo a 2,06 euro, superando ampiamente il prezzo di ipo di 1,47 euro, e ha chiuso a 2,16 euro (+47%).
Lemon Sistemi ha collocato, mediante aumento di capitale, 2 milioni di euro con l'emissione di 1.393.000 azioni al prezzo di 1,47 l’una. La capitalizzazione della società è stimata a circa 12 milioni con un flottante del 14,54%.
Simone, invece, ha raccolto 3,15 milioni di euro piazzando le sue azioni a due euro l’una. Il collocamento ha riguardato 1.575.00 azioni ordinarie, di cui 1,5 milioni di nuova emissione. La capitalizzazione della società all’avvio delle negoziazioni è, quindi, di 15 milioni con un flottante del 20%.
Diverso il caso di Yakkyo, sul segmento Pro dell'Egm, che ha portato a termine la prima operazione di “just listing”, senza collocamento di azioni ordinarie di nuova emissione, nella storia di Borsa Italiana. Il capitale sociale della società al debutto è suddiviso in 5.491.150 azioni ordinarie prive del valore nominale. Ma il management non esclude, in futuro, di effettuare raccolta di capitali.
Con queste tre quotazioni si chiude il 2023, che ha visto in totale 39 ipo (di cui 34 sull'Egm) e cinque società che sono passate dall’Egm al listino principale: Technoprobe, Digital Value, Unidata, Cy4Gate e Comer Industries. Risultati che Fabrizio Barini, senior banker di Integrae Sim, società che ha fatto da advisor in 11 operazioni nel 2023, comprese le ipo last-minute di Simone e Yakkyo, ha definito «un segnale di vitalità».
«Nel 2024 ci aspettiamo un’ulteriore crescita del numero di nuove quotazioni, sulla spinta dell’inversione di tendenza della politica monetaria che favorisce le pmi e le riforme che dovrebbero essere introdotte dal governo italiano per favorire il mercato dei capitali», ha aggiunto Barini. Il riferimento è alle riforme proposte dal Manifesto elaborato da Equita, Bocconi e Borsa Italiana, che il governo ha accolto con favore, per rivitalizzare il mercato italiano. Ma anche la conferma del bonus ipo, che dovrebbe essere ripescato da un emendamento al decreto Milleproroghe, potrebbe aiutare. (riproduzione riservata)