«Siamo presenti in Germania come azionisti di lungo termine per portare avanti un progetto industriale in cui crediamo molto: quello della creazione di un broadcaster europeo». È un Pier Silvio Berlusconi molto sicuro del progetto paneuropeo quello che spiega le prossime mosse di Mfe-MediaForEurope in Germania, durante la presentazione dei palinsesti Mediaset. La media company di Cologno Monzese è salita in prossimità del 30% di ProSiebenSat.1, un’operazione fondamentale anche perché, ha sottolineato il ceo, vede un soggetto italiano nel ruolo di aggregatore: «Siamo orgogliosi, e ci credono anche i mercati, che per una volta sia un’azienda italiana a essere motore di una crescita internazionale, senza vedere pezzi d’Italia conquistati da altre aziende straniere». «È una sfida complicata ma credetemi se c’è qualcuno che la può portare a termine quella è Mediaset». Soprattutto ora che «i confini si sono rotti» e «il mercato dei media è diventato globale».
Insomma il concetto è ormai scolpito sulla pietra: crescere oltre i confini per stare al passo con i giganti del web, ma farlo con al centro i prodotti nazionali, perché la crescita «è possibile grazie ai prodotti locali che la tv già fa», ma che girerebbero «su diverse piattaforme». L’obiettivo c’è. I modi e i tempi sono allo studio. Almeno ufficialmente. «A noi interessa il progetto industriale, come ci arriviamo non conta. Sicuramente vorremmo arrivarci il prima possibile, però siamo lì, iniziamo a collaborare, il nuovo management è molto più aperto», come dimostra anche l’ingresso nel supervisory board del consigliere in quota Mfe, Katharina Behrends, general manager per l’area Dach del Biscione a Monaco. «Non vi so dire la strada perché un’unica strada non c’è, ma è un progetto che bisogna portare avanti con sangue freddo» ha aggiunto Berlusconi sottolineando, però, un passaggio fondamentale, che di fatto rende bene l’idea del ruolo più forte conquistato da Mfe in Baviera: «senza Germania non esiste l’agglomerato, senza di noi, che abbiamo quasi il 30%, non esiste la Germania; abbiamo una minoranza di blocco, siamo in una posizione di forza».
Intanto, mentre il gruppo si gode una semestrale che dovrebbe sancire un ulteriore miglioramento dell’utile, resta alta l’attenzione sulla pubblicità. È nata infatti ufficialmente Mfe Advertising, la concessionaria transnazionale, che vedrà a capo Stefano Sala (già ad di Publitalia), con cui il gruppo conta di affrontare al meglio, competendo anche su scala più internazionale, la concorrenza sull’advertising delle piattaforme digitali e degli Ott in generale. In pratica, ha spiegato Sala a margine dell’evento, l’obiettivo «sarà incrementare tutti i ricavi pubblicitari a 360 gradi – tv, radio, digital, podcast ecc – in tutta Europa, lavorando come le concessionarie classiche Publitalia e Publiespana solo per i mezzi di proprietà del gruppo». (riproduzione riservata).