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Andrea Imperiali, presidente Auditel
Andrea Imperiali, presidente Auditel
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Le smart tv in testa al mercato: i televisori connessi sono 21 milioni, più di quelli classici

14 novembre 2023, 22:40

In sette anni i device sono triplicati. Quest’anno oltre 26 milioni di italiani, quasi uno su due, ha usufruito di contenuti televisivi con piattaforme, app e siti web. Nel 2017 la quota di utenti era meno di 16 milioni | Italiani pazzi per la smart tv: spesi 10,6 miliardi | Auditel: l’Unione europea argini lo strapotere dei big globali dello streaming | Imperiali (Auditel): solo i Jic sono garanti del mercato

Una delle grandi certezze del 2023 è la continua crescita delle Smart Tv, sempre più vicine a rimpiazzare le televisioni tradizionali nelle case degli italiani. Quest’anno infatti, dopo una progressione ininterrotta da quasi 15 anni, le Smart Tv hanno raggiunto e superato le TV tradizionali: oggi nelle case italiane ci sono complessivamente 21 milioni di Smart TV contro le 20 milioni e mezzo di Tv tradizionali. A certificarlo è il Sesto Rapporto Auditel-Censis, significativamente intitolato “La nuova Italia televisiva” presentato ieri a Roma nella Sala Capitolare del Senato della Repubblica dal Presidente di Auditel Andrea Imperiali.

Le Smart Tv sono triplicate in 7 anni arrivando a 21 milioni

Negli ultimi 7 anni le Tv tradizionali si sono ridotte di 12,1 milioni, mentre le Smart Tv sono triplicate, passando da poco più di 7 milioni a 21 milioni (+13,6 milioni in valore assoluto). Allo stato attuale sono quindi 122 milioni i device presenti nelle case degli italiani, mostrando una crescita del 2,2% nell’ultimo anno e del 9,6 % dal 2017, per un media di circa cinque schermi per famiglia e oltre due schermi per individuo. La crescita degli schermi dipende esclusivamente dall’aumento degli schermi connessi, che permettono di integrare i contenuti della TV lineare con l’offerta in streaming: nel 2023 sono 97 milioni, cresciuti del 31,7% negli ultimi sette anni e del 4,4% nell’ultimo anno, con una media di quattro device connessi per abitazione.

Il 45,8% degli italiani vede in contenuti tv sulle piattaforme streaming

Uno tra i più interessanti elementi emersi dal Sesto Rapporto Auditel-Censis, come spiegato da Imperiali, riguarda «l’aumento della visione in streaming: nel 2023, 26,3 milioni di italiani, il 45,8% del totale, ha fruito di contenuti televisivi su piattaforme e siti web; nel 2017 erano il 27% del totale e non raggiungevano i 16 milioni». Sono quindi aumentati del 66,2% nei sette anni considerati, «con una spinta decisiva nell’anno della pandemia che si è mantenuta negli anni successivi (+7,3% dal 2022 al 2023)» ha proseguito Imperiali, sottolineando che «di fronte a una tale trasformazione dei consumi, che vede protagonisti sul palcoscenico globale grandi gruppi multinazionali, i broadcaster italiani non si sono fatti trovare impreparati, anzi. Oggi con i loro cataloghi e le loro piattaforme, hanno dimostrato di poter tenere con gli ascolti lineari e recuperare preziose quote di ascolto aggiuntivo sulle piattaforme digitali».

Crescono anche smartwatch e smart speaker

Ai device connessi andrebbero poi aggiunti almeno altri due dispositivi smart che hanno fatto ingresso nelle case degli italiani negli ultimi dieci anni e che hanno funzionalità diverse, tra cui anche quella di seguire contenuti audio e video in streaming: si tratta dello smart speaker e dello smartwatch. Negli ultimi due anni, infatti, le famiglie che possiedono smart speaker sono aumentate del 29,2%, così come sono aumentate le famiglie che hanno in casa almeno uno smartwatch, che sono oltre 1,2 milioni, pari al 5% del totale, e sono cresciute del 43,4% negli ultimi due anni.

Le famiglie connesse a internet sono il 63,1%. Mancano all’appello oltre 17 milioni di individui

E intanto continua a crescere l’accesso alla banda larga, nonostante la strada da percorrere sia ancora lunga. Al momento, il 63,1% delle famiglie italiane, cioè 15,4 milioni di nuclei in valore assoluto, vive in abitazioni che accedono a internet tramite Adsl o fibra ottica o satellitare: negli ultimi sette anni sono cresciute del 17,1%. Ma mancano ancora all’appello ben 9,1 milioni di famiglie, dove vivono oltre 17 milioni di individui. (riproduzione riservata)



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