Lo streaming online, dopo il boom nei lunghi mesi della quarantena, continua a crescere, ma a un ritmo più lento. In particolare Netflix nei primi nove mesi dell’anno ha registrato un aumento del 4,2% nel numero di utenti unici in Italia, salito a 8,9 milioni. Ben più ampia la crescita anno su anno di Prime video (+11,5% a 6,4 milioni di visitatori) e soprattutto di Disney+, balzato di oltre il 40% a 2,4 milioni.
È quanto emerge dall’ultima rilevazione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che accende il faro sulla prime difficoltà rilevate dalle piattaforme di servizi video on demand in abbonamento. A settembre 2022 il traffico si è fermato a 15,3 milioni di utenti, in calo di 287 mila unità rispetto allo stesso mese del 2021. Anche il tempo speso davanti a uno schermo sui principali siti di streaming video a pagamento è crollato del 15,3%.
Ancora una volta, a subire il colpo più duro è Netflix. Nei primi nove mesi dell’anno, il numero di ore passate sulla piattaforma californiana in Italia è sceso dell’11,6% a 291 milioni. Cresce, invece, e a doppia cifra, il tempo speso su Prime Video, pur rimanendo nettamente inferiore al competitor (52 milioni). Positivo anche il bilancio di Disney+ e Dazn, la piattaforma di streaming sportivo, che passano rispettivamente da 12 a 22 milioni di ore e da 5 a 8 milioni, mentre Now si mantiene invariato intorno ai 2,3 milioni.
Migliorano le loro performance anche i servizi gratuiti. Qui l’audience è salita di un milione a 38 milioni di navigatori unici. In questo settore, nei primi nove mesi dell’anno si sono distinti News Mediaset Sites con 23,5 milioni di utenti unici, Sky Tg 24 con 9,4 milioni e RaiPlay con 7,9 milioni. Anche il tempo di navigazione su questi siti a settembre ha segnato un balzo di 2 milioni di ore rispetto allo stesso mese del 2021. (riproduzione riservata)