Mfe-MediaForEurope ha chiuso il 2022 con un utile in calo a 216,9 milioni di euro dai 374,1 milioni del 2021, ma fa meglio del periodo pre-Covid (2019) quando la bottom line si era attestata a 190,3 milioni. I ricavi netti consolidati si sono attestati a 2,801,2 miliardi, in lieve calo rispetto ai 2,9 miliardi del 2021. Il risultato operativo (ebit) ha raggiunto i 280,1 milioni, rispetto ai 418 milioni del 2021, mentre l’utile netto adjusted quota 247,5 milioni. La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2022 era di 873,3 milioni, stazionaria rispetto ai 869,2 milioni del 31 dicembre 2021, mentre la generazione di cassa (free cash flow) è stata positiva per 366,2 milioni (507,3 milioni nel 2021).
Il cda ha deliberato di proporre all’assemblea degli azionisti, prevista per il 7 giugno, la distribuzione di un dividendo ordinario lordo, relativo all’esercizio 2022, di 0,05 euro per ciascuna azione ordinaria di categoria A e di categoria B. Si prevede che il pagamento del dividendo (con stacco cedola numero 2 per le azioni ordinarie di categoria A e numero 3 per le azioni ordinarie di categoria B) possa avvenire il 26 luglio (con stacco cedola ex date il 24 luglio e record date il 25 luglio).
L’assemblea di giugno sarà chiamata ad approvare la modifica dello statuto con il raggruppamento delle azioni di categoria A e B, secondo un rapporto di 1:5 e la conseguente riduzione del valore nominale delle stesse, rispettivamente 0,06 euro e 0,60 euro. Inoltre, andrà in statuto anche «la possibilità di tenere le assemblee in audio-video conferenza». L’assemblea sarà poi chiamata a deliberare sul rinnovo del programma di acquisto di azioni proprie per un periodo di 18 mesi entro il limite del 20% del capitale sociale. Proposto, inoltre, il rinnovo, per un periodo di 18 mesi, dell’autorizzazione a emettere azioni di categoria A con esclusione del diritto di opzione nel contesto dell'introduzione della struttura a doppia categoria azionaria conferita dall'assemblea del 25 novembre 2021.
«Siamo davvero orgogliosi del lavoro svolto nel 2022 da tutte le aree del gruppo», ha commentato il ce, Pier Silvio Berlusconi, sottolineando l’impegno «che ha permesso di conseguire un utile netto superiore alle attese, soprattutto alla luce dell’andamento difficoltoso dell'economia registrato nel corso dell'anno a causa delle condizioni geopolitiche estremamente negative a livello internazionale. Ma abbiamo agito velocemente per rimodulare tutta l'attività editoriale e commerciale del gruppo, determinando anche una sensibile riduzione dei costi». «Mfe è particolarmente soddisfatta delle azioni manageriali che, senza alcun effetto sugli organici, hanno portato a conseguire un utile importante; senza rinunciare a finanziare lo sviluppo: con il cash flow generato abbiamo sostenuto l’opas su Mediaset España, il progetto di acquisto azioni proprie e la crescita della quota in ProsiebenSat1».
Le reti italiane nel 2022 sono cresciute d’ascolto in tutte le principali fasce di palinsesto. Il lavoro editoriale di Mediaset sulla programmazione, sottolineano dal gruppo, ha portato a una crescita d’ascolto di tutti i principali generi: piu` audience per l’intrattenimento, per la fiction e per l’informazione. Una crescita che nel 2022 sul target commerciale è stata pari a +2,2 punti percentuali nelle 24 ore e +2,9 punti in prima serata, a fronte di un calo del broadcaster concorrente nonostante i Mondiali di Calcio. Da segnalare anche che il trend degli ascolti televisivi Mediaset nelle 24 ore è in crescita dal 2019: dal 36,4% l’audience è migliorata fino al 40,1% del 2022, con un distacco di oltre otto punti rispetto al principale concorrente. Eccellente anche il primo trimestre 2023: le reti Mediaset italiane sono cresciute fino il 41,1% nelle 24 ore sul target commerciale. Il buon andamento degli ascolti ha consentito di mantenere inalterata la leadership italiana Mediaset nella quota del mercato pubblicitario: sempre al 40,5% nonostante i Mondiali di Calcio. In crescita la quota televisiva, aumentata di 1,2 punti percentuali rispetto al 2021.
Nel 2022 i ricavi pubblicitari totali di MediaForEurope in Italia sono calati dell'1,8% a 1,946 miliardi di euro. Lo ha indicato nella presentazione dei conti agli analisti Matteo Cardani, direttore generale Marketing & Ad Operations di Publitalia. Il risultato operativo delle attività italiane, si legge nelle slide, è stato positivo per 88,5 milioni (130,9 milioni a livello adjusted).
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