La Rai colloca con successo un nuovo bond a 5 anni presso investitori istituzionali. L’obbligazione della controllata al 99,56% dal Ministero dell'Economia è senior unsecured di ammontare pari a 300 milioni di euro. A fronte di ordini finali pari a 3,6 miliardi di euro (il 70% dall’estero), il premio di rendimento è stato abbassato a 160 punti base sul tasso midswap dopo indicazioni iniziali a 215 punti base. Il titolo, con un taglio minimo di 100 mila euro, è stato prezzato a reoffer a 99,60 e offre un rendimento del 4,466%.
La cedola annua fissa è del 4,375%. L'obbligazione sarà quotata sull'Euronext Dublin e sarà sottoposta al diritto inglese. Il rating di Moody's atteso è Baa3, in linea con quello dell'emittente.
«Siamo particolarmente soddisfatti del risultato», hanno dichiarato l’ad, Roberto Sergio, e il direttore generale corporate, Giampaolo Rossi, «e orgogliosi della fiducia accordataci da investitori italiani ed internazionali, fiducia che arriva dalla positiva performance del gruppo e dalla validità del percorso di trasformazione in digital media company intrapreso da Rai».
Il prestito consentirà il rifinanziamento del titolo di pari importo in scadenza a dicembre (venne emesso alla fine del 2019 con una cedola dell’1,375% e a premio sul tasso midswap di allora di circa 160 punti base) e «garantirà un’adeguata struttura finanziaria del gruppo a supporto delle iniziative del piano industriale 2024-2026», aveva spiegato a suo tempo la società. Nell'ambito dell'operazione, Citi e Unicredit agiscono come global coordinators e joint bookrunners.
A Piazza Affari è quotato solo il titolo Rai Way, sceso in chiusura di seduta dell’1,41% a quota 4,88 euro. Viale Mazzini dovrebbe procedere a settembre con la cessione della quota nella società delle torri. Avrebbe deciso di cedere non più del 10% (anziché il 15% inizialmente previsto), portandosi al 55% di Rai Way e incassando circa 130 milioni di euro. Una cessione che non dovrebbe pregiudicare il merger con Ei Towers. (riproduzione riservata)