Novità in casa AstraZeneca. Negli ultimi due giorni la casa farmaceutica britannica ha annunciato diverse novità: l’approvazione del suo vaccino per il virus respiratorio sinciziale (rsv), sviluppato con Sanofi, in Cina; i buoni risultati ottenuti da un farmaco sperimentale per malattie respiratorie croniche; e, infine, un accordo di licenza globale con Allorion Therapeutics, azienda biotecnologica che si concentra sulla scoperta di nuovi farmaci per il trattamento del cancro. Ma gli analisti hanno tagliato il target price del titolo, che alla borsa di Londra ha chiuso in ribasso dello 0,6%. Sanofi ha invece messo a segno un rialzo dell’1% a Parigi.
AstraZeneca ha sviluppato, insieme a Sanofi, Beyfortus (nirsevimab), un anticorpo monoclonale a lunga durata d'azione che è stato approvato in Cina per la prevenzione del virus respiratorio sinciziale (rsv) nei neonati. Il farmaco sarà, quindi, disponibile in Cina per la stagione rsv 2024-2025.
Nel campo delle terapie per il virus sinciziale la concorrenza tra le big pharma è, però, forte: oltre AstraZeneca, anche Pfizer ha il suo vaccino (Abrysvo) che è stato autorizzato dall’Agenzia europea per i medicinali (Ema) e dalla Food and Drug Administration (Fda) americana (ma non ancora dall’Aifa italiana). E Moderna ha chiesto l’autorizzazione negli Stati Uniti in estate e si aspetta di iniziare a vendere il suo vaccino nel corso del 2024.
In più, uno studio su un trattamento per malattie infiammatorie e respiratorie (NRF2 Activator), che AstraZeneca sta portando avanti in partnership con C4X Discovery Holdings, avrebbe dato risultati positivi. Motivo per cui mercoledì 3 gennaio 2024 AstraZeneca ha pagato a C4X 11 milioni di dollari, previsti dall’accordo di licenza sullo sviluppo della terapia.
Nonostante queste notizie positive, l’analista di Jefferies Peter Welford ha declassato il titolo di AstraZeneca da buy a hold, tagliando anche il target price a 11.000 pence dai precedenti 12.500. Gli analisti in una nota hanno spiegato l’aggiornamento al ribasso citando «preoccupazioni sui margini» della società farmaceutica. Jp Morgan, invece, ha mantenuto il rating buy su AstraZeneca. (riproduzione riservata)