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Moderna (pubblicazione dei dati trimestrali attesa il 22/02/2024 – Before Market). Nelle ultime settimane Moderna ha espresso una tendenza di breve in rapido deterioramento, che sta di fatto annullando lo slancio positivo registrato dal titolo nella parte finale dello scorso anno e che lo aveva proiettato oltre i 115 dollari. Non sono stati quindi sufficienti a sostenere le quotazioni i dati preliminari delle vendite del vaccino contro il Covid, che nel 2023 hanno toccato quota 6,7 miliardi di dollari: a novembre, l'azienda aveva dichiarato che avrebbe raggiunto solo l'estremità inferiore del suo precedente intervallo di previsioni, compreso tra 6 e 8 miliardi di dollari, quindi il risultato comunicato a inizio anno suggerisce un lieve miglioramento del contesto. Moderna ha inoltre guadagnato terreno nel mercato statunitense rispetto alla rivale Pfizer, aumentando la sua quota al 48% nella stagione autunnale 2023, rispetto al 37% del 2022.

L'azienda ha ribadito il suo obiettivo di raggiungere il pareggio nei conti nel 2026, confermando per quest’anno una previsione di circa 4 miliardi di dollari di vendite dai suoi vaccini per il COVID e il virus respiratorio sinciziale (RSV). Uno dei potenziali problemi è che proprio da quest’ultimo fronte stanno però emergendo preoccupazioni legate a un declino dell'efficacia, osservato in fase clinica, potenzialmente più rapido del vaccino di Moderna rispetto a quello dei concorrenti GlaxoSmithKline (GSK) e Pfizer, già presente sul mercato dallo scorso anno. Il vaccino di Moderna ha infatti mostrato un calo di efficacia del 21% dopo 8,6 mesi, in contrasto per esempio con il calo del 6% per GSK e del 10% per Pfizer dopo 14 mesi.
I giudizi espressi dalle principali banche d’affari sono piuttosto bilanciati e vedono un 48% di raccomandazioni “Buy”, accompagnato da un 44% di “Hold” e da un 8% di “Sell”. Il prezzo medio obiettivo a 12 mesi espresso dalle principali banche d’affari indica tuttavia un elevato potenziale di apprezzamento, attestandosi a 134,40 dollari, contro una quotazione corrente ampiamente inferiore ai 100 dollari. (riproduzione riservata)
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