Palazzo Koch diventa il Palazzo dei governatori. E di grande peso. A dispetto della consuetudine che voleva l'ex numero uno di Banca d'Italia trasferirsi nell'attigua Villa Huffer situata sul fianco destro di via Nazionale e prospicente al Quirinale, il governatore uscente Ignazio Visco resterà al piano nobile del Direttorio della Banca centrale. E non sarà il solo past banchiere centrale.
L'1 novembre, giorno in cui il nuovo governatore di Bankitalia Fabio Panetta si insedierà nel suo studio romano a due passi dai Fori Imperiali, si registrerà una congiunzione astrale inedita per la lunga storia dell'istituto: oltre al primo inquilino proveniente dalla Bce e al suo predecessore Visco, anche Mario Draghi si troverà gomito a gomito con i colleghi governatori. Tutti e tre con il loro studio, ovviamente quello storico che fu di Guido Carli, Carlo Azeglio Ciampi e Antonio Fazio, appannaggio del nuovo governatore Panetta, ma tutti a un tiro di schioppo. Chissà che non troveranno anche il modo per fare delle riunioni improvvisate sulla complessa situazione finanziaria e sugli esiti delle guerre in Ucraina e Israele. Un pool di riserve della Repubblica d'eccezione, che pochi paesi possono vantare. (riproduzione riservata)
Roberto Sommella