«L'ideologia del nazismo nella sua forma moderna rappresenta di nuovo una minaccia per la Russia. È incredibile, ma siamo di nuovo minacciati da carri armati Leopard tedeschi». Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, intervenendo a un concerto a Volgograd per l'80esimo anniversario della vittoria dell'Armata Rossa sui nazisti nella battaglia di Stalingrado.
Un discorso durissimo e minaccioso il suo: la Russia, ha detto, «non invierà blindati ai confini» dell'Occidente ma «ha di che rispondere» a chi la minaccia con le forniture di carri armati a Kiev. «Siamo ancora costretti a respingere l'aggressione dell'Occidente collettivo», ha aggiunto Putin avvertendo che «coloro che trascinano la Germania in una nuova guerra con la Russia, e irresponsabilmente ne parlano come un dato di fatto compiuto (il riferimento è al ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock, ndr), coloro che si aspettano di sconfiggere la Russia sul campo di battaglia, a quanto pare non capiscono che una guerra moderna con la Russia sarà per loro completamente diversa». Il capo del Cremlino ha quindi sottolineato che la Russia ha «tanti amici in tutto il mondo, anche nel Continente americano»,
L'Occidente punta a risolvere «la questione russa» infliggendo a Mosca una tale sconfitta in modo che essa «non possa riprendersi per decenni», ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov in un'intervista a Ria Novosti, sottolineando che «tutta la Nato combatte contro di noi». Secondo Lavrov, se l’Occidente consegnerà agli ucraini armamenti a lungo raggio, «molto probabilmente verranno forniti anche gruppi di combattimento. Apparentemente questi militari verranno congedati dai loro eserciti e registrati come mercenari, con un certificato adeguato».
«Io credo che dobbiamo continuare ad aiutare Kiev con tutti gli strumenti possibili, anche inviando materiale elettrico. Per quanto riguarda le armi, quelle che abbiamo inviato sono sempre state difensive, mai offensive. Non abbiamo inviato carri armati e non li invieremo». Lo ha sottolineato il vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso della registrazione della puntata di Casa Italia che andrà in onda domani su Rai Italia.
Secondo Tajani, «è difficile fare previsioni su come si concluderà il conflitto in Ucraina. «Certamente Putin cercherà una via di uscita. Insomma vedremo, è tutto molto complicato e difficile». In Ucraina «non va sottovalutato il rischio di una escalation, quindi di un peggioramento della situazione dal punto di vista militare. Detto questo, noi dobbiamo fare di tutto perché la diplomazia possa continuare a lavorare, perché non si chiudano definitivamente le porte del dialogo e dobbiamo sostenere tutti coloro - penso alla Turchia, alle Nazioni Unite ma anche al Vaticano - che possono svolgere un ruolo per far sedere allo stesso tavolo Zelensky e Putin e far cessare la guerra».
Tajani ha infine rivelato che lo scudo missilistico anti-aereo per proteggere Kiev e altre zone strategiche «sarà operativo sul territorio ucraino nel giro di 7 o 8 settimane».
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato al termine della riunione del Collegio che si è tenuta a Kiev un nuovo pacchetto da 450 milioni di euro di aiuti per l'Ucraina. «Ciò porta a circa 50 miliardi di euro il sostegno totale finora messo a disposizione dell'Ucraina dall'inizio della guerra della Russia da parte dell'Ue, dei suoi Stati membri e delle istituzioni finanziarie europee. Oltre a ciò, la Commissione sta lavorando per un contributo di un miliardo di euro per la ripresa», si legge in una nota della Commissione. (riproduzione riservata)