Via libera dalla Commissione Ue alla quinta rata del Pnrr. Ad annunciarlo la premier Giorgia Meloni che, in un messaggio via social, parla di «ottima notizia per l’Italia e per i cittadini».
Cinquantatrè gli obiettivi e i traguardi raggiunti dal governo con un mese di anticipo per un ammontare di 10,6 miliardi di euro cui – in forza del raggiungimento di due ulteriori obiettivi afferenti alla settima rata e legati al contrasto dell’evasione fiscale – si aggiungono altri 400 milioni per un totale di 11 miliardi. «L’Italia è al primo posto in Europa per obiettivi raggiunti – sottolinea Meloni – siamo lo Stato membro che ha ricevuto finora l’importo maggiore, 113 miliardi e mezzo di euro a fronte dei 194 miliardi e mezzo previsti, ovvero il 58,4% del totale del nostro Pnrr».
Al netto dei «record riconosciuti», Bruxelles ha invece sospeso il giudizio sulla valutazione dell’obiettivo riguardante la riforma del quadro in materia di appalti pubblici e concessioni, che prevede la riduzione del 10% del tempo medio tra l’aggiudicazione dell’appalto e la realizzazione dell’infrastruttura (M1C1-85). Obiettivo che la Commissione stima a 110 milioni di euro e che il governo ha deciso di rinviare, d’intesa con Palazzo Berlaymont, così da poter modificare l’obiettivo formulando una metodologia più chiara per la valutazione del conseguimento dell’obiettivo senza pregiudicare ambizione e finalità strategica della misura.
Inviata già la richiesta per la sesta rata da 8,5 miliardi di euro, di cui 1,6 miliardi di sovvenzioni e 6,9 miliardi di prestiti legati a 24 milestone e 13 target tra cui la riforma sugli appalti pubblici e quella sui ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione. Mercoledì 3 luglio, inoltre, la premier convocherà una cabina di regia «per verificare lo stato di attuazione degli obiettivi previsti per chiedere il versamento della settima rata da 18,2 miliardi» in scadenza il 31 dicembre. Altre due cabine di regia arriveranno giovedì 4 luglio in tema di caporalato e studentati universitari, per i quali il governo ha nominato due commissari ad hoc.
«Il via libera della Commissione mette il nostro Paese in una condizione positiva di approccio rispetto all’avanzamento del Piano», commenta in conferenza stampa il ministro degli Affari europei e plenipotenziario del Piano, Raffaele Fitto, indicato nelle ultime settimane come papabile commissario al Bilancio con deleghe a Pnrr e Coesione. «Voglio sottolineare la mia piena soddisfazione e la collaborazione proficua con la Commissione europea». (riproduzione riservata)