Entra nel vivo la cessione di quote del Monte dei Paschi di Siena in mano pubblica. Il ministero dell’Economia ha individuato gli advisor dell’operazione. Si tratta di Ubs e Jefferies come consulenti finanziari e Clifford Chance come legali.
Il passo successivo sarà il collocamento di una quota compresa tra l’8% e il 15% di Mps. Per la cessione il prezzo ideale delle azioni dovrebbe aggirarsi almeno intorno ai 3 euro, visto che l’obiettivo del Tesoro è quello di ridurre quanto più possibile l’impatto della minusvalenza derivante dalla cessione.
Il fatto che il valore delle azioni sia il fattore discriminante è stato sottolineato nei giorni scorsi dallo stesso Giorgetti: «Il ministero dell'Economia uscirà da Mps quando è opportuno uscire e quando il prezzo e le condizioni di mercato ci sembreranno congrue». Complessivamente finora Siena ha drenato sette miliardi allo Stato.
L’intenzione è arrivare alla privatizzazione dell’istituto senese nel 2024. L’operazione sarà un primo tassello per provare a raggiungere l’obiettivo di 20 miliardi di dismissioni entro il 2026, così come indicato nella Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza.
Per l’uscita Via XX Settembre ha messo sul tavolo diverse opzioni, a partire da un’offerta pubblica ai risparmiatori (Opv) da fare in una o più fasi, accanto alla vendita delle quote a investitori istituzionali o un’operazione straordinaria come la fusione con un altro istituto.
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