In sintonia con Mario Draghi, Giorgia Meloni ritiene che non abbia alcun valore la dichiarazione russa di annessione delle quattro regioni ucraine di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhia.
“La dichiarazione di annessione alla Federazione Russa di quattro regioni ucraine, dopo i referendum farsa svoltisi sotto violenta occupazione militare, non ha alcun valore giuridico o politico", ha spiegato la presidente di Fratelli d’Italia, aggiungendo che il presidente russo Vladimir Putin “dimostra ancora una volta la sua visione neo imperialista di stampo sovietico, che minaccia la sicurezza dell'intero continente europeo".
Per Meloni "questa ulteriore violazione delle regole di convivenza tra nazioni da parte di Putin conferma la necessità di compattezza e unità delle democrazie occidentali". Posizione in linea con quella del governo. Giovedì 29 settembre, nel corso di una telefona con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, Draghi aveva a assicurato che l’Italia non riconoscerà l’esito dei referendum e confermato il continuo sostegno a Kiev.
Alcune ore dopo il discorso di annessione è arrivata anche la condanna del leader leghista Matteo Salvini, che nel pomeriggio ha incontrato Silvio Berlusconi ad Arcore.
“La Lega condanna fermamente ogni aggressione, annessione e minaccia nucleare. Il prossimo governo italiano dovrà lavorare con ancora più determinazione per la pace e il disarmo, al fianco delle democrazie e delle forze occidentali”, è il messaggio affidato dal segretario del Carroccio a una nota.(riproduzione riservata)