Ancora un passo verso l'escalation nucleare. Le forze di deterrenza strategica russe, lungo la penisola di Kola, hanno simulato una risposta a un eventuale attacco atomico sotto gli occhi attenti del presidente Vladimir Putin. A rivelarlo è il ministro della Difesa Serghei Shoigu, citato dall'agenzia Tass. In realtà, si tratta di un'esercitazione di "routine". Così l'avrebbero definita gli Stati Uniti, che erano stati avvisati da Mosca. Si tratta della seconda simulazione nel 2022: la precedente risale a febbraio, prima dell'invasione dell'Ucraina.
"Il potenziale di conflitto nel mondo nel suo insieme, così come a livello regionale, rimane molto alto". Afferma però il presidente russo Vladimir Putin in una riunione del Consiglio dei capi delle agenzie di sicurezza e dei servizi speciali dei Paesi della Csi (organizzazione internazionale composta da nove delle quindici ex repubbliche sovietiche). "Stanno emergendo nuovi rischi e sfide per la sicurezza collettiva, principalmente a causa di un forte aggravamento del confronto geopolitico globale - va avanti -. L'Ucraina è diventata uno strumento della politica estera degli Stati Uniti e ha praticamente perso la propria sovranità". "Vladimir Putin sta perdendo sul terreno e risponde con attacchi sui civili e con una retorica nucleare", è la replica del segretario generale dell'Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg. "La Russia non deve usare falsi pretesti per una escalation. La Nato non sarà intimidita e difenderà tutti gli alleati".
Nel giorno dell'esercitazione nucleare, la Russia è stata esclusa dall'Iniziativa sulla lotta alla proliferazione di armi di distruzione di massa (Psi), apertasi oggi a Roma. "Questa mossa dell'Italia è un atto ostile", afferma la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. "La decisione di non coinvolgere gli esperti russi era stata preannunciata", risponde la Farnesina. "Se la Russia impiega una bomba sporca (ndr., una bomba rudimentale realizzata con materiale radioattivo) o altro tipo di armi nucleari in Ucraina, ci saranno conseguenze", dichiara invece il portavoce del Pentagono, Pat Ryder. "Le accuse russe secondo cui Kiev sta preparando una bomba sporca sono palesemente false", aggiunge.
Procede intanto la guerra sui territori ucraini. Secondo Kiev, il 26 ottobre 11 civili sono morti e altri 14 sono rimasti feriti a causa di attacchi russi. Per difendersi, l'Ucraina ha ricevuto nei giorni scorsi dagli Stati Uniti i sistemi missilistici terra-aria Nasams, che dispiegherà per far fronte ai droni kamikaze iraniani. Nella tarda serata del 25 ottobre, invece, i russi hanno attaccato Dnipro, città dell'Ucraina orientale. La Russia, inoltre, starebbe reclutando commando afghani per schierarli sul campo: lo rivela il magazine Foreign Policy. (riproduzione riservata)