Antony Blinken ha affermato che negli ultimi mesi Washington è stata in contatto con il Cremlino per affrontare le minacce nucleari nel corso della guerra della Russia contro l'Ucraina. "È molto importante che Mosca ci ascolti e sappia che le conseguenze di una guerra nucleare sarebbero terribili", ha affermato il segretario di Stato degli Stati Uniti in un'intervista alla Cbs, aggiungendo: "Siamo stati molto chiari con i russi, sia in pubblico che in privato".
"Abbiamo sentito molta retorica irresponsabile da Vladimir Putin - ha detto ancora Blinken - ma siamo concentrati sul fare in modo che tutti possiamo agire in modo responsabile". Riguardo la guerra, il segretario di Stato ha dichiarato che "se la Russia smettesse di combattere, la guerra sarebbe finita. Se l'Ucraina smettesse di combattere, l'Ucraina sarebbe finita. Il presidente Biden sta facendo tutto il possibile per aiutare gli ucraini a difendersi e facciamo tutto il possibile per riunire altri Paesi per fare pressione sulla Russia, siamo anche determinati a far sì che questa guerra non si espanda".
Intanto il New York Times, citando l'amministrazione statunitense, ha scritto che Putin potrebbe usare armi nucleari tattiche in un'azione dimostrativa sul Mar Nero, sull'Oceano Artico o sul territorio dell'Ucraina, ma non ci sono ancora prove che stia preparando un simile attacco.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato ieri nel programma della Cbs Face the Nation che l'utilizzo di armi nucleari da parte del Cremlino "potrebbe essere una realtà". Putin, ha detto Zelensky, “vuole spaventare il mondo intero. Questi sono i primi passi del suo ricatto nucleare. Non penso che stia bluffando". (riproduzione riservata)