Cassa Depositi e Prestiti accelera verso l'emissione del suo primo Yankee bond. La società di via Goito ha dato mandato per una emissione in dollari a 3 o 5 anni di importo benchmark, come emerge da Bloomberg. Cdp ha incaricato Citi e Jp Morgan come global coordinator e scelto come joint bookrunner Bnp Paribas, BofA, Citi, Goldman Sachs, Hsbc, Imi-Intesa Sanpaolo, Jp Morgan, Morgan Stanley e Société Générale. All'emissione la nuova carta dovrebbe ottenere rating BBB da S&P e da Fitch.
A inizio marzo la spa del Tesoro aveva avviato un non deal roadshow negli Stati Uniti per farsi conoscere dagli investitori statunitensi. L'obiettivo era spiegare al mercato Usa la natura e le peculiarità di una istituzione come Cdp, partecipata dal Tesoro e dalle fondazioni bancarie, che ha in pancia una serie di partecipazioni strategiche e le cui attività spaziano dal ruolo di istituto di promozione nazionale all'immobiliare, al supporto allo sviluppo sostenibile e alle Pubbliche amministrazioni.
Gli incontri sono stati l'occasione per descrivere a tutto tondo il percorso di trasformazione in atto con il nuovo piano strategico al 2024, che si è posto come obiettivo un impegno complessivo di 65 miliardi per attivare investimenti che valgono circa il doppio. La risposta secondo quanto ricostruito da MF-Milano Finanza, è stata buona, con gli investitori Usa interessati a conoscere la realtà Cassa e non preoccupati per la situazione italiana.
L'iniziativa era stata letta come il preludio a un'emissione in dollari, che allarga la raccolta, sulla quale Cassa era al lavoro già dalla primavera del 2022 quando aveva commissionato uno studio di fattibilità sul progetto. (riproduzione riservata)