La borsa può ancora aspettare e il polo dell’audio professionale che fa capo alla società emiliana Rcf (Radio Cine Forniture) Group apre il capitale ad Investindustrial. Il veicolo Global Sound Technologies Participations, della galassia dei fondi lanciati da Andrea Bonomi, ha finalizzato un accordo per investire nel gruppo guidato da Arturo Vicari e Alfredo Macchiaverna da 250 milioni di euro di fatturato (nel 2023).
Con le risorse messe a disposizione da Investindustrial, le famiglie azioniste ed il management (che insieme controllano circa il 95% del capitale), assistite dall’advisor Mediobanca, intendono accelerare ulteriormente la crescita internazionale di Rcf a livello organico e tramite acquisizioni, con particolare focus sull'espansione in America, Asia e Medio Oriente. Il restante 5% è nel portafoglio del fondo di private equity Palladio che uscirà dal capitale.
Bocche cucite sulla quota di investimento e il valore dell’operazione che oltre a quello di Investindustrial ha attirato l’interesse dei maggiori fondi d’investimento internazionali, fondi sovrani compresi. Si è fatto il nome di Temasek (Singapore). Ma pare che Bonomi sia entrato con una quota di minoranza visto che le tre famiglie storiche azioniste Morlini, Macchiaverna e Vicari hanno preparato un piano di grande espansione ed erano alla ricerca di un partner che faccia finanza industriale. Più ampio poi il percorso di uscita (non i soliti tre anni di exit da private equity).
In passato è stato presente anche il colosso francese dell’asset management Amundi. Fondato nel 1949 e con sede a Reggio Emilia, Rcf Group è uno dei principali operatori a livello globale nel mercato degli altoparlanti professionali, installati in stadi e arene e in strutture ricreative, commerciali e pubbliche. Con circa 600 dipendenti, Rcf ha sette stabilimenti in tutto il mondo tra Italia, Albania, Stati Uniti e Messico e serve circa 5.500 clienti in più di 130 Paesi, realizzando oltre il 92% del fatturato all’estero.
La società è molto attiva nell’m&a internazionale. Grazie allo shopping negli ultimi sette anni (ha messo le mani sul marchio americano Eaw e quello danese Dpa Microphones) ha aumentato i ricavi di oltre 120 milioni. Nel 2017 il fatturato viaggiava infatti a quota 130 milioni. Quest’anno Rcf conta di raggiungere invece i 300 milioni di euro.
Quotata fino al 2013, poi delistata da Piazza Affari, a fine 2019 Rcf aveva aperto i cantieri della quotazione, archiviata all’ultimo per il momento non favorevole dei mercati. Nel 2022 ha inaugurato la Rcf Arena, il più grande spazio musicale all’aperto d’Europa, 200 mila metri quadrati a Reggio Emilia a ridosso dell’Alta Velocità e dell’autostrada.
Investindustrial, che nelle ultime settimane ha messo a segno anche l’operazione Piovan (automazione industriale nel segmento delle macchine ausiliari), è stata assistita come advisor da Ubs. Lo studio legale Chiomenti è stato consulente legale dell’operazione che sarà finanziata da un consorzio di quattro banche composto da Bnl, Banco Bpm, Bper Banca e Crédit Agricole Italia. (riproduzione riservata)