Arrivano nuove risorse per Superstrada Pedemontana Veneta, la rete autostradale da 96 chilometri (e completa al 99%) nata con l'obiettivo di congiungere le città ai piedi delle Prealpi venete e che collegherà Montecchio Maggiore (Vicenza) a Spresiano (Treviso) passando per il distretto industriale di Thiene-Schio, per Bassano del Grappa e a nord di Treviso, interconnettendosi a tre autostrade. Il fondo infrastrutturale Global Infrastructure Partners (Gip), noto in Italia per possedere la maggioranza di Ntv (Italo), ha concluso un prestito da 450 milioni di euro in titoli garantiti al consorzio Sis, che gestisce appunto la Superstrada Pedemontana Veneta, formato dal big spagnolo delle costruzioni Sacyr Vallehermoso (49%) e dall'italiana Fininc (51%). L'operazione è stata strutturata tramite l'emissione di obbligazioni a otto anni garantite dai pagamenti della Regione Veneto legati all'autostrada Pedemontana-Veneta. Per il consorzio, il sostegno del colosso americano consentirà, da una parte, il proseguimento degli investimenti in Pedemontana Veneta, che ha già ottenuto finanziamenti per circa 2,6 miliardi di euro e che dovrebbe generare un ebitda annuo di oltre 180 milioni. Dall'altra, il finanziamento di altri progetti come l'autostrada A3, la A21 e la A5, oltre probabilmente a nuovi progetti stradali e ospedalieri. Gip ha agito tramite Gip Spectrum Fund, parte della piattaforma di credito con cui a fine 2020 ha raccolto oltre 2,8 miliardi di dollari. Pur essendo il quinto impiego per Gip Spectrum, questo è il primo a livello europeo. (riproduzione riservata)