Enel è finalmente fuori dal mercato russo: è stata completata la vendita a Lukoil e al fondo privato Gazprombank-Frezia dell’intera partecipazione, il 56,4%, detenuta in Enel Russia per un corrispettivo di circa 137 milioni di euro. L’operazione conclude il processo di cessione degli asset di generazione elettrica nel Paese, avviata dal gruppo nel 2019 con la vendita della centrale di Reftinskaya Gres.
La vendita della controllata russa, annunciata a giugno scorso, era stata congelata a inizio agosto dal decreto presidenziale col quale Vladimir Putin aveva bloccato tutte le cessioni di asset detenuti nel Paese da parte di aziende di nazioni considerate ostili per via delle sanzioni imposte dopo l'invasione dell'Ucraina. Poi, nelle settimane scorse, per Enel era arrivato il via libera in deroga al decreto. Il perfezionamento dell’operazione, infatti, spiegano dal gruppo, "fa seguito all’avveramento di tutte le condizioni sospensive previste dai due distinti accordi sottoscritti con le citate controparti, inclusa l’approvazione dell’operazione da parte del presidente della Federazione russa ai sensi del paragrafo 5 del Decreto n. 520 del 5 agosto 2022".
Con l’operazione, Enel ha completato la cessione di tutti i suoi asset di generazione elettrica in Russia, che includono circa 5,6 GW di capacità convenzionale e circa 300 MW di capacità eolica in diverse fasi di sviluppo. L'operazione, accelerata dalla guerra, è comunque in linea con l'obiettivo strategico del Gruppo di concentrare le proprie attività principalmente nei Paesi "in cui una posizione integrata lungo la catena del valore può guidare la crescita e migliorare la creazione di valore facendo leva sulle opportunità offerte dalla transizione energetica".
La cessione genera un effetto positivo sull'indebitamento finanziario netto consolidato di Enel per circa 610 milioni di euro, ma anche un impatto negativo sull’utile netto reported di circa 1,3 miliardi di euro, principalmente dovuto al rilascio della riserva di conversione cambi, che ammontava a circa un miliardo di euro al 30 settembre 2022. Questo effetto contabile, assicura Enel, non avrà impatto sui risultati economici ordinari. (riproduzione riservata)