
Le banche dell'Europa occidentale sono ben diversificate e l’esposizione alla Russia è scesa nel terzo trimestre 2022. Le banche europee hanno diminuito la loro esposizione alla Russia dall'inizio del conflitto in Ucraina a febbraio e solo un paio di banche, sottolinea in un report Citi, hanno attività domestiche rilevanti: Raiffeisen e Unicredit. L’altra big italiana, Intesa Sanpaolo ha, invece, registrato il maggior calo dell'esposizione nel terzo trimestre rispetto al trimestre precedente.
Mosca ha messo in atto un controllo sulle banche che escono dal paese e il mercato vede l'esposizione alla Russia come un rischio aggiuntivo quando si considera il rendimento del capitale. “L'esposizione alla Russia rappresenta il 3% del book value tangibile e lo 0,3% del portafoglio prestiti delle principali banche europee, escludendo Unicredit e Raiffeisen”, indica Citi. Infatti, le banche con la maggior esposizione alla Russia sono Raiffeisen con circa il 175% del book value tangibile e circa il 25% dei prestiti e Unicredit con circa il 15% del book value tangibile e circa il 2% dei prestiti, per lo più legate alle attività nazionali onshore. Mentre l'esposizione transfrontaliera è pari a circa il 70% dell'esposizione media del campione di banche di Citi (oltre a Raiffeisen e Unicredit, Societe Generale, Intesa Sapaolo, Credit Agricole, Deutsche Bank, Commerzbank, Bnp Paribas, Ing).
Le banche hanno ridotto l'esposizione transfrontaliera verso la Russia di circa il 20% trimestre su trimestre nel terzo trimestre di quest’anno, con Intesa Sanpaolo che ha registrato il calo maggiore: -65% nel terzo trimestre. “Notiamo che la diminuzione dell'esposizione domestica trimestre su trimestre appare più contenuta in euro che in valuta locale, a causa del rafforzamento del rublo, che colpisce soprattutto le banche con filiali locali”, precisa Citi.

Tuttavia, la Russia controlla le uscite dal Paese. Quest’estate Mosca ha emanato un decreto che richiedeva l'approvazione del governo per la vendita di attività locali e recentemente è stato pubblicato l'elenco completo delle banche incluse in questa restrizione, tra cui tutte le principali banche europee. Hsbc ha già stipulato un accordo per la vendita della sua filiale locale, ma la chiusura del deal è sospesa. Invece, Societe Generale non ha più una presenza locale in Russia.
In ogni caso, le banche europee hanno accumulato consistenti riserve di capitale (420 punti base rispetto allo Srep) e Citi prevede un interessante rendimento del capitale nel settore con un dividend yield del 10%. “Consideriamo il livello assoluto di capitale e la capacità di generare capitale organico, anche in un contesto macro più difficile, come le principali variabili che determinano il futuro rendimento del capitale, ma consideriamo anche il rischio di bilancio, compreso il rischio Russia”, precisa la banca d’affari.
Tra le banche europee più esposte alla Russia, Citi preferisce Unicredit a Raiffeisen. “La banca italiana gode di una forte posizione patrimoniale di partenza e di una solida capacità di generazione di capitale organico, che le ha consentito di approvare due tranche di buyback quest’anno. Inoltre, Unicredit ha un'informativa dettagliata e trasparente sulla Russia e fornisce aggiornamenti regolari sul potenziale impatto sul capitale: -91bp l’impatto residuo al terzo trimestre di quest’anno. Prevediamo un coefficiente patrimoniale Cet1 di circa 15,4% a fine anno, pro-forma considerando l’attuale impatto della Russia e del buyback da 2 miliardi di euro previsto per il 2022, il Cet1 sarebbe di circa il 13,9%, al di sopra dell'obiettivo del management e di 490 pb al di sopra dello Srep. I target di Unicredit, al netto del valore dei cambi e delle partecipazioni, prevedono un'ulteriore riduzione della leva finanziaria. D'altro canto”, conclude Citi, “abbiamo recentemente abbassato il rating su Raiffeisen a sell, in quanto prevediamo che la banca non pagherà dividendi per tre anni al fine di raggiungere l'obiettivo di un Cet1 oltre il 13% annunciato di recente dal management ex Russia”. (riproduzione riservata)