Prorogati fino al 30 giugno 2024 gli aiuti a favore delle imprese italiane che esportano in Ucraina, nella Federazione russa o in Bielorussia, o vi hanno filiali o partecipate. Questa è solo una delle misure contenute nella bozza da 23 articoli del Dl Milleproroghe, il consueto decreto connesso alla manovra, che arriverà sul tavolo del consiglio dei ministri del 28 dicembre.
Manca, almeno al momento, qualsiasi riferimento al tema del Superbonus per cui si fa strada l’ipotesi che possa esserci un decreto ad hoc, previa necessaria apertura del Mef sul dossier.
Sempre guardando alle imprese, la scadenza dei crediti di imposta per gli investimenti in beni strumentali slitta dal 30 novembre 2023 al 30 giugno 2024. Allo stesso modo, il Fondo finalizzato a sostenere le imprese a forte consumo di energia elettrica localizzate nelle regioni insulari viene esteso a tutto il 2024.
Una disposizione riguarda anche il sito di interesse nazionale siderurgico di Taranto, di cui si terrà sempre domani, 28 dicembre, un ennesimo cda.
In particolare, viene eliminata la precisazione che le attività del Commissario straordinario debba avvenire «senza diritto ad alcun compenso e senza altri oneri per la finanza pubblica». Aggiungendo che il compenso del Commissario per il 2024 non potrà superare i 100mila euro, tra parte fissa e quella variabile. Entrambe non possono infatti rispettivamente superare i 50mila euro, la seconda perché strettamente correlata al raggiungimento degli obiettivi ed al rispetto dei tempi di realizzazione degli interventi ricadenti nell'oggetto dell'incarico commissariale. (riproduzione riservata)