L’Agenzia italiana per la cybersicurezza nazionale aderisce alle «Linee guida per uno sviluppo sicuro dell’Intelligenza Artificiale», per supportare gli sviluppatori a creare un’Intelligenza artificiale responsabile, etica e sicura. Partendo dalla consapevolezza che la cybersicurezza è una pre-condizione essenziale dell’IA e serve per garantire resilienza, privacy, correttezza ed affidabilità, ovvero un cyberspazio più sicuro.
«L'Intelligenza Artificiale è una sfida, a cui l'Agenzia non vuole e non può sottrarsi perché è una sfida può essere vinta solo tutti assieme», spiega il direttore generale dell’Acn, il prefetto Bruno Frattasi: «dobbiamo mettere a disposizione le migliori energie, intellettuali e strumentali del nostro Paese e di tutti gli altri Paesi che si apprestano ad affrontare, a partire dal prossimo G7 a guida italiana, questa impresa così altamente impegnativa per l'intera umanità».
Il documento, promosso dal National Cyber Security Centre del Regno Unito e stilato dopo la l’Ai Safety Summit dei primi giorni di novembre tenutosi in Uk, è stato già sottoscritto dalle Agenzie di 18 Paesi. Nello specifico, hanno contribuito alla stesura delle linee guida e siglato l’intesa sono: Australia, Canada, Cile, Corea del Sud, Estonia, Francia, Germania, Giappone, Israele, Italia, Nigeria, Norvegia, Nuova Zelanda, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Singapore e Stati Uniti.
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