Scenari Immobiliari cerca un socio. Riassetto in corso nel settore delle analisi sul mercato del real estate. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza Mario Breglia, fondatore e presidente dell’istituto indipendente di studi e ricerche sul mercato del mattone in Italia e internazionale ha dato mandato all’investment bank Vitale&Co per la ricerca di un investitore a cui aprire il capitale della società. Non è chiaro con che quota, anche se si presume che sarà una partecipazione di minoranza.
Le risorse del partner serviranno per finanziare la fase due di Scenari Immobiliari, blasonato centro studi creato nel 1990 e che nel tempo ha assunto un ruolo di riferimento per le analisi sul real estate con tanto di forum periodici a cui partecipano tutti i big player del mattone in Italia. Il più noto è quello di Santa Margherita Ligure. Nelle intenzioni del fondatore ci sarebbe ora la volontà di far crescere ulteriormente le attività e il brand dell’istituto.
A quanto risulta, il processo è stato appena avvitato, ma ha già raccolto l’interesse di potenziali investitori. Fra questi Cerved (il gruppo di data analysis controllato da Ion del finanziere Andrea Pignataro e da Fsi del banker Maurizio Tamagnini), Gabetti (il gruppo immobiliare che vende come primo socio Marcegaglia Investments), Pambianco Strategie di Impresa (gruppo di advisory legato al mondo corporate della moda e del lusso) e LC Publishing Group, la società editoriale che possiede Financecommunity.
Secondo alcune fonti, potrebbe presto affacciarsi sul dossier anche Ambrosetti, il gruppo di consulenza strategica e ricerche guidato da Valerio De Molli che organizza annualmente a settembre a Cernobbio il blasonato forum Ambrosetti, una sorta di Davos italiana. Il parterre di interessati dunque rischia di essere affollato. Cerved aveva già lavorato in passato al dossier Scenari Immobiliari e nel caso in cui riuscisse a prevalere sulla concorrenza aggiungerebbe un’altra preziosa fonte di dati alla galassia Pignataro.
Ion Investment Group aveva messo le mani su Cerved con un‘opa nel 2021 ma nel suo portafoglio ha anche Cedacri, partecipazioni bancarie in Illimity e Cassa di Risparmio di Volterra, il 2% di Montepaschi e Prelios, servicer immobiliare acquistato lo scorso anno dagli americani di Davidson Kempner per 1,35 miliardi di euro e per cui il finanziere bolognese è in attesa da molti mesi del disco verde della Banca d’Italia. Ad aprile Forbes l’ha inserito al secondo posto nella classifica dei miliardari italiani dopo Giovanni Ferrero (43,8 miliardi) e davanti a Giorgio Armani (11,3 miliardi), attribuendogli un patrimonio di 27,5 miliardi.
Con un team di 25 analisti, Scenari Immobiliari ha due sedi (a Milano e a Roma) e nell’azionariato le quote sono divise fra Breglia (al 17%), Maria Rosaria Zincone (80%) e al 3% Francesca Zirnstein. (riproduzione riservata)