Passaggio di consegne alla Banca d`Italia. Il discorso alla giornata del risparmio ha sancito l’ultimo intervento pubblico di Ignazio Visco da governatore. Dal 1° novembre, alla guida dell’istituzione, gli succederà Fabio Panetta.
Visco, dopo dodici anni da governatore e oltre cinquanta trascorsi da quando ha varcato per la prima volta il portone di Palazzo Koch da neoassunto nel 1972, in una lettera inviata a colleghe e colleghi ha sottolineato che è stato: “un grande onore e insieme una grande responsabilità, alla quale ho dedicato tutto il mio impegno e tutte le mie capacità, si può dire per l’intera mia vita professionale.
In ogni momento di questo percorso ho avvertito chiaramente il senso profondo del nostro lavoro, l’importanza di affrontarlo con metodo rigoroso, integrità e passione civile, e soprattutto il privilegio di condividerlo con compagne e compagni di strada eccezionali, troppo numerosi per menzionarli qui, ma il cui ricordo manterrò sempre vivo. Questo anche nei momenti più difficili, che pure non sono mancati e a volte, come è normale, nella dialettica del confronto e nella necessità delle decisioni”.
Ha poi aggiunto. “A loro, a quanti ci hanno lasciato lungo il cammino, e soprattutto a tutte e tutti voi, vanno il mio apprezzamento e la mia sincera gratitudine per la professionalità, la competenza e la dedizione sulle quali io e i membri del Direttorio che mi hanno accompagnato in questi anni – e che parimenti ringrazio – abbiamo sempre potuto contare senza riserve. Ringrazio altresì i Governatori con cui ho avuto l’onore di collaborare, i miei Capi Servizio, i Funzionari generali e chi del Direttorio nel tempo ha fatto parte. Delle conoscenze e dell’esperienza di tutti ho grandemente beneficiato e soprattutto, come è nella tradizione del nostro Istituto, appreso quanto conti la conoscenza come guida all’azione”.
Infine Visco ha concluso: “Lascio una Banca d’Italia autorevole, indipendente, profondamente rinnovata eppure ancora sempre aperta al rinnovamento e, nel mutare di temperie e ordinamenti, intimamente fedele alla sua storia e al suo impegno a perseguire, senza timori e senza compromessi, l’interesse della collettività.
Al nuovo Governatore Fabio Panetta, che di questo impegno è stato al tempo stesso testimone e interprete, rivolgo i migliori auguri di buon lavoro.”