Martedì 12 marzo Sciuker Frames mette a segno un rally del 26,26% chiudendo a 3,51 euro dopo i minimi di 2,75 di venerdì 8 marzo, in attesa del bilancio annuale in calendario il 28 marzo. A risvegliare il titolo, l’ok dell’Europarlamento alla direttiva sulle «Case green», che ha l’obiettivo di ridurre consumi energetici degli edifici.
Nella semestrale diffusa a settembre 2023 la società campana di infissi, guidata dall’ad Marco Cipriano, mostrava le principali voci del conto economico in contrazione. Il valore della produzione era sceso del 22,1% a 65 milioni di euro, l’ebitda del 10,1% a 17,9 milioni, e l’utile del 5,8% a 9,8 milioni. La posizione finanziaria si appesantiva: da 1,7 milioni di cassa positiva a 10,6 milioni di indebitamento netto. I dati di settembre avevano provocato una discesa del titolo dagli oltre 6 euro di agosto, fino a quota 3,15 di fine ottobre ed è rimasto in territorio negativo da allora. Di fatto il prezzo delle azioni Sciuker si è dimezzato.
Nell’agosto 2023 Sciuker ha perfezionato l’acquisizione di Diquigiovanni (Dqg) e D&V Serramenti, due società di infissi con un «investimento di circa 70 milioni di euro», raccontava l’ad Cipriano a MF-Milano Finanza. Ampliato il gruppo, Sciuker aveva lanciato il marchio-ombrello DeWol Industries.
Le vendite del gruppo non sono andate tuttavia come previsto, e il target pro-forma di un valore della produzione a 300 milioni nel 2023 si è scontrato con il dato incompatibile di 65 milioni della semestrale. A cambiare le carte in tavola ha contribuito anche lo stop al Superbonus, un volano importante per la domanda nazionale di infissi e finestre.
Sul listino Egm a dodici mesi Sciuker è in perdita del 44%, mentre da inizio anno la performance è del -19%, con una capitalizzazione di 77 milioni. (riproduzione riservata)