Lunedì 18 dicembre D’Amico International Shipping è un toro a Piazza Affari. Alle 15:10 il titolo sullo Star tratta a 5,735 euro, +6,80% nella giornata, attestandosi su nuovi massimi mai raggiunti negli ultimi anni. Da inizio 2023 le azioni guadagnano il 44,6% con una capitalizzazione che tocca quota 719 milioni di euro.
A spingere il titolo la notizia, ripresa dagli analisti di Equita sim, che le maggiori portacontainer stiano evitando di passare per il Canale di Suez. «Nel fine settimana alcune compagnie di navigazione, tra cui le maggiori nel containershipping come MSC e Maersk, hanno dichiarato che eviteranno il Canale di Suez, dato che i militanti Houthi in Yemen hanno intensificato gli assalti alle navi commerciali nel Mar Rosso. Secondo quanto riportato venerdì dal Financial Times, anche Maersk Tankers, la divisione che si occupa di trasporto di greggio e prodotti raffinati, ha dichiarato che avrebbe dirottato i carichi attorno all'Africa per evitare la rotta», scrivono gli analisti.
«Riteniamo che la scelta di evitare il percorso dal Mar Rosso dei carichi di greggio / prodotti allunghi i tempi di trasporto e possa provocare ulteriori pressioni al rialzo sui noli se la condizione persistesse. Nella prima metà del 2023 nel Canale di Suez sono transitati giornalmente 8,8 milioni di barili di greggio e prodotti raffinati (circa il 12.5% degli scambi via mare). L’introduzione dell’embargo alla Russia sull’export di greggio/prodotti aveva provocato un forte incremento della domanda in tonnellate-miglia per l’incremento della percorrenza dei carichi di greggio ed in particolare di prodotti raffinati» osservano. «La scorsa settimana i noli della classe MR eco erano superiori ai 50 mila dollari al giorno (fonte Clarkson)», scrivono gli analisti, indicando un'alta domanda per il trasporto di greggio e prodotti raffinati. «La nostra ipotesi per i noli spot è di 28 mila dollari al giorno per il quarto trimestre 2023 e di 22 mila dollari al giorno per l’anno 2024», scrivono gli analisti.
«Gli utili di D’Amico sono esposti positivamente a questo fenomeno. Nei risultati del terzo trimestre 2023, la società indicava che il 25% della propria capacità di trasporto era contrattato (time-charter) mentre il restante 75% esposto ai noli spot».
Gli esperti danno una stima della sensibilità dell'utile netto in relazione alla variazione dei noli spot: ogni cambiamento di mille dollari al giorno nei noli spot si tradurrebbe in una variazione di 9,1 milioni di dollari nell'utile netto previsto per il 2024. In conclusione, gli analisti ritengono che anche nel 2024 il titolo possa beneficiare di:
Fatte queste considerazioni, Equita sim ribadisce il rating buy con target price di 6,8 euro. (riproduzione riservata)