Che i mercati privati rappresentino un pilastro strategico di Azimut non è più una novità, tanto che la holding guidata dal presidente Pietro Giuliani si muove ormai verso gli 8 miliardi di euro di masse gestite nei private market, in crescita da fine 2022 del 21% e con una raccolta che tra gennaio e ottobre ha superato gli 1,2 miliardi. A riprova della centralità strategica della divisione oggi, giovedì 16 novembre, il gruppo ha annunciato un doppio colpo negli Stati Uniti, con il reclutamento di due manager apicali provenienti niente meno che da Morgan Stanley, tra le prime banche d’investimento a livello globale.
I due nomi che entrano nella squadra di Azimut sono Michael Shedosky e Brian Farrell, in precedenza responsabili del GP Staking (cioè l’acquisto di partecipazioni da gestori del mercato privato) e GP Capital Solutions della banca d’affari americana, che ora si uniranno alla newyorkese Azimut Alternative Capital Partners (Aacp), la controllata della capogruppo specializzata in investimenti alternativi.
Nel dettaglio, Shedosky sarà managing director e co-cio (chief investment officer), ruolo che condividerà con l’amministratore delegato della controllata, Jeffry Brown. In Morgan Stanley si occupava di investimenti in sgr che operano nei mercati privati. Farrell invece si uniscre alla squadra americana di Azimut come executive director. In Morgan Stanley ricopriva una carica analoga.
Costituita a novembre 2019 con l'obiettivo di creare partnership con società di gestione specializzate negli investimenti alternativi -private equity, private debt, infrastrutture e real estate-, Aacp è stata pensata per permettere alla clientela di Azimut di diversificare il portafoglio tramite asset e prodotti di economia reale. A oggi le masse complessive gestite dai cinque partner della società superano i 20 miliardi di dollari.
«L’arrivo di due importanti professionisti del mondo degli investimenti», commenta Giorgio Medda, amministratore delegato e global head of asset management e fintech di Azimut, «è in linea con la nostra intenzione di far crescere il global team di gestione, composto attualmente da quasi 200 professionisti che gestiscono prodotti focalizzati sui mercati quotati e privati, consentendoci allo stesso tempo di continuare a creare soluzioni per i nostri clienti». (riproduzione riservata)