Azimut brinda ai conti del terzo trimestre, confermando la guidance per fine anno, con utili previsti a 450 milioni di euro, e mettendo a segno un rialzo in borsa. Il mercato premia infatti il titolo, che chiude la seduta del 9 novembre a 21,27 euro (+3,3%). Nel dettaglio l’utile operativo della società di gestione guidata dal presidente Pietro Giuliani è cresciuto del 4% annuo a 431 milioni, con margine operativo al 45%, mentre l’utile netto rettificato è arrivato a un passo dei 349 milioni, in aumento del 15%.
Il patrimonio totale medio nei nove mesi, informa una nota, è cresciuto del 10% annuo fino a raggiungere gli 84 miliardi. A fine ottobre le masse complessive hanno sfiorato gli 86 miliardi, quasi la metà delle quali (47%) provenienti dal business internazionale. Sul totale circa 58 miliardi sono rappresentati da risparmio gestito. Degni di nota poi i mercati privati, dove Azimut ha raggiunto quota 7,8 miliardi, 13 volte il valore di inizio 2020.
I ricavi totali del gruppo, nel frattempo, hanno ampiamente superato i 950 milioni, avvicinandosi al miliardo, con commissioni ricorrenti da 856 milioni, in aumento del 9% rispetto all'anno precedente grazie alla crescita delle masse totali e «all'introduzione del nuovo pricing a partire da aprile 2022», specifica la società. Ulteriori fattori trainanti «sono stati l'espansione della piattaforma dei mercati privati in Italia, nonché la crescita e l’allargamento del perimetro in Australia».
«A meno di due mesi dalla fine dell’anno confermo i 450 milioni di euro di utile netto annunciati all’inizio del 2023 per l’anno in corso. Dalla nostra quotazione, sono 20 anni che in Azimut onoriamo, senza eccezioni, gli impegni presi con i nostri azionisti», ha commentato a margine il presidente Giuliani. L’amministratore delegato e chief financial officer, Alessandro Zambotti, ha fatto invece il punto sull’attesa partnership con Unicredit: «Stiamo per completare la fase operativa della partnership strategica e confermiamo l'inizio delle attività a partire al più tardi dall'inizio del 2024». (riproduzione riservata)