La redditività del portafoglio inferiore alle attese e i costi energetici pesano su Avio. Il titolo a Piazza Affari cade dell'11,98% a 11,02 euro (minimo intraday a quota 10,82 euro, livello già toccato il 27 luglio scorso), dopo il taglio della guidance 2022 a causa del rincaro dei costi energetici. Inoltre, il primo semestre dell'anno è stato debole, comunque in linea con le attese degli analisti, con ricavi in aumento del 5% a 134 milioni di euro, un backlog in crescita del 4% a 848 milioni (ordini per 105 milioni), un ebitda in flessione dell'1% a 3,2 milioni, un ebit in perdita per 6,2 milioni e un utile netto in rosso per 7,6 milioni.
Alla luce di questi numeri, l'azienda aerospaziale italiana ha confermato il portafoglio ordini a -4/+5% a 870-920 milioni e i ricavi a +6/+12% a 330-350 milioni, ma prevalentemente a causa del rincaro dei costi energetici ha abbassato la stima di ebitda del 22% a 17-25 milioni (-43/-17% anno su anno) da 24-30 milioni (ebitda adjusted, eliminando 5 milioni di costi non ricorrenti a 22-30 da 29-35 milioni), mentre l'utile netto pre-minorities è visto tra una perdita netta di 2 e un utile netto di oltre 3 milioni rispetto a un utile di 5-10 milioni. A questo punto la stima di ebitda 2022 del consenso è da ridurre del 15-20%.
La società ha anche annunciato i primi deal di M&A: l'acquisizione del 100% di Temis, società con competenze nell'avionica e supplier di riferimento del programma Vega, e del 5% di Art, precedente controllante di Temis, con contestuale Long Term Agreement per supportare Temis; il deal è funzionale allo sviluppo di nuovi sistemi avanzati per l'avionica. Al contempo, ha annunciato un memorandum of undesrstandicon Cdp Venture Capital con focus su startup aerospaziali italiane anche per investimenti diretti. Non essendo trapelato nessun altro dettaglio, per Equita Sim si tratta di deal di modesta entità con effetti nel medio-lungo termine.
Invece, la prossima missione del Vega C è prevista a novembre (2 satelliti della costellazione Pléiades Neo per Airbus Defense & Space). Dopo il volo inaugurale di Vega C è prevista la firma di nuovi ordini. Mentre il lancio inaugurale di Ariane 6 sarà nel 2023. Non sono state chiarite le motivazioni, comunque non attribuibili al P120 di Avio. Infine, la società ha confermato la costituzione di uno stock significativo di motori AVUM (prodotto da fornitore ucraino) per Vega/Vega C per garantire l'operatività nel medio termine.
Post conti semestrali e taglio della guidance 2022 Equita ha confermato un rating cauto sul titolo Avio: hold con un target price a 14 euro. Rating che Banca Akros ha, invece tagliato da buy a neutral. Anche il target price è stato abbassato da 15 a 13,50 euro dopo aver aggiornato le previsioni 2022-2026 e sottolineato che i rischi sono rappresentati da una redditività del portafoglio inferiore alle attese e, nel breve termine, dai costi energetici.
"La nuova guidance nel suo mid-point è circa un 20% sotto le nostre stime, già posizionate sotto quelle del consenso dopo il taglio delle stime apportato nel nostro ultimo report di giugno", ha detto un altro analista che, però, da un punto di vista positivo ha osservato che la raccolta ordini continua a essere solida e che finalmente la società ha chiuso un'acquisizione, che le permetterà di integrarsi verticalmente migliorando i margini e di espandere il proprio portafoglio di conoscenze. "L'importo di quest'acquisizione sembra limitato, motivo per cui non ci attendiamo un impatto significativo sui numeri del gruppo", ha precisato l'esperto. (riproduzione riservata)