Cdp accelera sulla ricapitalizzazione di Ansaldo Energia che, a questo punto, potrebbe essere eseguita già entro marzo (o anche prima) rispetto alla deadline del primo semestre avanzata a metà gennaio scorso dal sottosegretario per l'Economia e le Finanze, Federico Freni.
Ansaldo Energia e il socio Cdp Equity «procedono alla finalizzazione, nei tempi tecnici, dell'accordo relativo alla manovra di rafforzamento patrimoniale e finanziario che include la ricapitalizzazione dell'azienda da parte del socio Cdp Equity. L'accordo prevede l'adesione dei creditori finanziari», si legge nel verbale dell'incontro che si è svolto ieri al ministero delle Imprese e del Made in Italy tra il sottosegretario Fausta Bergamotto, i rappresentanti di Ansaldo Energia, Cdp Equity, Regione Liguria e le organizzazioni sindacali.
Il governo, dal canto suo, «si rende garante del percorso delineato che supporta e sostiene monitorandone l'avanzamento attraverso il mantenimento del tavolo con le parti sociali presso il Mimit». L'esecutivo ha anche aperto al Mimit un tavolo permanente coi sindacati per discutere il piano industriale e le commesse di Ansaldo Energia. Bocche cucite da Cdp, ma la chiave di volta per sbloccare l'impasse sulla ristrutturazione di Ansaldo Energia sarebbe l'apertura data dalla stessa Cdp alle banche di rimborsare il bond da 350 milioni mettendo a disposizione cassa per circa 300 milioni, risorse che si aggiungerebbero ai 550 già a carico di Cdp Equity (che ha l'88% di Ansaldo Energia). Così si procederebbe spediti verso l'aumento di capitale. (riproduzione riservata)