BusinessItalian design brands avvia il processo di ipo
Il gruppo ha iniziato il percorso verso la quotazione in Borsa, che sarà portato a termine entro la prima metà del 2023. I proventi dell’operazione consentiranno di proseguire e accelerare il percorso di crescita
Idb-Italian design brands si muove verso la Borsa. Il polo del design tricolore ha annunciato di aver avviato il suo processo di ipo, finalizzato alla quotazione sul segmento Star di Euronext Milan. Un'intenzione che era già stata anticipata nei mesi scorsi a MFF (vedere MFF del 2 dicembre 2021) quando il ceo Andrea Sasso aveva raccontato che, a seguito del completamento di alcune acquisizioni, la società avrebbe puntato alla quotazione a Piazza Affari.
Così, dopo l'ingresso di Gamma arredamenti international (vedere MFF del 8 giugno), azienda di Forlì specializzata nella produzione di arredi in pelle da 26 milioni di euro di giro d’affari, e di Axolight, brand specializzato nel lighting, il polo fondato nel 2015 ha ufficialmente avviato le trattative per il debutto in Borsa, affidando a Citigroup ed Equita il ruolo di joint global coordinator e joint bookrunner, mentre quest'ultima agirà anche in qualità di sponsor.
Il gruppo si aspetta di portare a termine il processo entro la prima metà del 2023 e i proventi dell’operazione consentiranno di proseguire e accelerare il suo percorso di crescita. La società mira a combinare lo sviluppo organico delle sue attuali società, con particolare attenzione ai mercati internazionali, e ad avviare un'importante attività di M&A attraverso l’aggregazione di nuove aziende del settore dell'arredamento e del design di alta gamma.
Italian design brands, costituito nel 2015 da Private equity partners di Fabio Sattin e Giovanni Campolo, Paolo Colonna, Giovanni e Michele Gervasoni supportati da un gruppo di investitori privati, ha in portfolio, tra gli altri, i marchi di furniture Saba Italia, Gervasoni e Meridiani, il lighting con Axolight, Flexalighting e Davide Groppi e il contract con Modar e Cenacchi international. Ha conseguito nel 2021 un fatturato di 144,2 milioni di euro con una quota di export pari al 73% circa e ha recentemente aperto una nuova filiale a New York (vedere MFF del 23 maggio). (riproduzione riservata)