I profitti di Audi nel terzo trimestre sono crollati. La casa tedesca che fa parte del gruppo Volkswagen, in grande crisi, tra giugno e settembre ha realizzato un utile operativo di 106 milioni, il 91% in meno degli 1,18 miliardi dello stesso periodo del 2023.
Il marchio premium del colosso tedesco rispecchia perfettamente la crisi che sta colpendo il gruppo e l’intero settore dell’auto. Come spiega il direttore finanziario di Audi, Juergen Rittersberger, dietro al crollo degli utili ci sono diversi motivi. Hanno il loro peso «il calo del 16% delle vendite del marchio Audi, scese a 407 mila vetture vendute, e la concorrenza molto intensa sui prezzi in Europa e in Cina». Ma il problema dei conti trimestrali sono soprattutto «gli accantonamenti per la chiusura dello stabilimento Audi di Bruxelles, pari a 1,2 miliardi di euro».
Il fatturato di Audi si è attestato a 15,3 miliardi, un dato inferiore (-5,5%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a causa del calo delle vendite all'ingrosso e delle difficoltà di mercato persistenti. Questi effetti negativi sono stati solo parzialmente bilanciati dall’incremento dei ricavi generati da parti di ricambio e componenti. Anche l’utile operativo, a quota 0,1 miliardi con un return on sales (ritorno sulle vendite) dello 0,7%, è nettamente inferiore rispetto all’anno scorso.
Nonostante il calo dei profitti, il flusso di cassa netto è rimasto robusto a 2,7 miliardi, influenzato dalle spese di ristrutturazione non legate a movimentazioni di cassa. Anche un dividendo proveniente da una società consolidata ha contribuito positivamente. Audi ha però rivisto al ribasso le previsioni per il 2024, aspettandosi ora un fatturato compreso tra i 63 e i 68 miliardi, inferiore rispetto alla stima iniziale di 70 miliardi, e una riduzione del margine di profitto atteso tra il 6% e l’8%. (riproduzione riservata)