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Unicredit, consenso: utile oltre 520 milioni nell'ultimo trimestre del 2017

L'8 febbraio la banca pubblicherà i conti. Il consenso si aspetta nel quarto trimestre un netto miglioramento rispetto alla perdita di -13,5 mld nello stesso periodo del 2016 per via della maxi pulizia di bilancio. Previsti accantonamenti per perdite su crediti pari a 757 mln, in netto calo dai 9,586 mld del quarto trimestre 2016. Imi conferma add e un target price a 20 euro per via di una qualità del credito sopra la media e dei multipli non tirati

di Paola Valentini 02/02/2018 13:15


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Unicredit, consenso: utile oltre 520 milioni nell'ultimo trimestre del 2017

Cresce l'attesa per i conti 2017 di Unicredit che saranno comunicati il prossimo 8 febbraio prima dell'apertura dei mercati. Il consenso degli analisti raccolto dalla stessa banca guidata dall'ad, Jean-Pierre Mustier, prevede per il quarto trimestre 2017 utile netto di 523 milioni di euro rispetto alla perdita di -13,5 miliardi nello stesso periodo del 2016 per via della maxi pulizia di bilancio. In linea Banca Imi che stima 524 milioni.

Sempre secondo il panel dei broker, nell'ultimo trimestre del 2017 il reddito netto da interessi sarà di 2,503 miliardi (Banca Imi prevede 2,558 miliardi, 2,415 miliardi nel quarto trimestre 2016), i ricavi da commissione di 1,653 miliardi (per Banca Imi 1,659 miliardi, 1,306 miliardi nel quarto trimestre 2016) e quelli da trading di 368 milioni (Banca Imi 391 milioni, 405 milioni nel quarto trimestre 2016) per un totale di ricavi di 4,71 miliardi (Banca Imi 4,785 miliardi, 4,223 miliardi nello stesso periodo del 2016).

I costi operativi sono visti a 2,984 miliardi (Banca Imi 3,056 miliardi, 3,555 miliardi nel quarto trimestre 2016), l'utile operativo lordo a 1,727 miliardi (Banca Imi 1,729 miliardi, 667 milioni nello stesso periodo del 2016) e l'utile lordo a 600 milioni dalla perdita di 12,547 miliardi del quarto trimestre 2016 dopo accantonamenti per perdite su crediti pari a 757 milioni rispetto ai 9,586 miliardi del quarto trimestre 2016 (Banca Imi indica, rispettivamente, 534 milioni e 746 milioni).

Per quanto riguarda invece i dati dell'intero 2017, Banca Imi vede gli utili netti a quota 5,197 miliardi dopo la perdita di 11,79 miliardi del 2016, stabile invece il reddito netto da interessi indicato a 10,273 miliardi, -0,3% sul 2016, con un balzo dei ricavi da commissioni del 22,5% a 6,684 miliardi e un calo dei ricavi da trading del 12,3% a 1,825 miliardi. I ricavi totali sono indicati a 19,562 miliardi, +4%. I costi operativi sono stimati in diminuzione del 6,7% a 11,613 miliardi e l'utile operativo lordo in aumento del 25,2% a 7,949 miliardi, con un forte calo degli accantonamenti su crediti (-78,9% a 2,578 miliardi) che dovrebbe produrre un utile lordo di 3,852 miliardi (-10,978 miliardi nel 2016). 

"Abbiamo una visione positiva sull'azione grazie a una qualità del credito sopra la media, a una buona visibilità sull'evoluzione del capitale e per via dei multipli non tirati", sottolineano gli analisti di Banca Imi che sul titolo confermano il giudizio add con un target price di 20 euro. A Piazza Affari il titolo Unicredit al momento segna un ribasso del 2,14% a 17,39 euro sulla scia dell'andamento negativo del settore bancario trascinato dai deludenti conti 2017 di Deutsche Bank pubblicati stamani prima dell'avvio delle contrattazioni.

 

 

 








 

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