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Spaxs: 5 banche sul tavolo per fusione, 5 investitori sopra il 5%

Debutto positivo sull'Aim Italia per la Spac promossa da Corrado Passera e Andrea Clamer. Comprerà nel giro di 3/4 mesi e con un massimo di 60 mln di euro una banca piccola, ma solida. Nascerà una banca digitale con due terzi del capitale composto da investitori esteri

di Francesca Gerosa 01/02/2018 13:10


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Spaxs: 5 banche sul tavolo per fusione, 5 investitori sopra il 5%

Debutto positivo sull'Aim Italia per Spaxs, la Spac (special purpose acquisition company) promossa da Corrado Passera e Andrea Clamer. L'azione ha aperto a quota 10,10 euro e ora sale dell'1,90% a 10,19 euro. In mattinata ha toccato un massimo a 10,28 euro. La Spac ha registrato il record per ammontare raccolto in Italia (seconda raccolta in Europa) e record per ammontare raccolto da una società quotata sull'Aim: 600 milioni di euro a fronte di richieste per quasi 800 milioni di euro, circa il doppio dell'iniziale target di 400 milioni. Il flottante è pari all'81,33%.

Si tratta della prima Spac finalizzata alla creazione di un operatore nel settore bancario e finanziario. Il management mira, infatti, a un'operazione di aggregazione con una società target operante nel settore bancario o finanziario. "Abbiamo già una short list da 5 banche, dalla prossima settimana inizieremo a lavorare e contiamo di realizzare la business combination a breve, tra tre o quattro mesi", ha confermato Passera a margine della cerimonia di quotazione, smentendo l'ipotesi circolata su un possibile interesse per Fonspa. "Noi cerchiamo una piccola banca commerciale che fa credito alle pmi non una banca di distressed asset come Fonspa".

In particolare Spaxs punta ad acquistare la totalità di una banca di piccole dimensioni, anche se solida. "Non ci interessa comprare una banca tradizionale grande perché poi dovremmo trasformarla totalmente, quindi deve essere piccola, di gente che sappia trattare con il mondo delle pmi", ha spiegato. A livello geografico, le candidate "sono un po' di tutta Italia" e per età "nessuna è una realtà antica, ma neanche giovanissima. Una via di mezzo".

L'operazione inizialmente richiederà l'utilizzo al massimo del 10% delle risorse raccolte dalla Spac, quindi al massimo 60 milioni di euro. "Dopo avere conquistato la totalità del capitale ci fonderemo", ha aggiunto Passera, "quindi il grosso delle risorse a nostra disposizione sarà utilizzato per patrimonializzare la banca e investire".

Passera diventerà l'amministratore delegato dell'istituto che alla fine cambierà completamente pelle. L'ex ministro ed ex ceo di Poste Italiane e Intesa Sanpaolo ha chiarito che si tratterà di una banca vera e propria che raccoglierà depositi dalle famiglie e al tempo stesso farà crediti. "Daremo fiducia alle imprese e chiederemo fiducia alle famiglie", ha detto, "e cercheremo di aiutare le aziende di piccole dimensioni con rating bassi ma con progetti profittevoli. Le aiuteremo nei crediti di breve e nel factoring. Inoltre ci occuperemo degli Utp ossia i crediti incagliati e infine ci proponiamo di stringere accordi con altri istituti sul fronte degli Npl, per gestirli o comprarli".

Per Passera, infatti, gli Npl sono "un mondo dove è possibile creare valore". Sul fronte dei depositi, la banca si proporrà di raccogliere risparmi di 200 o 300 mila famiglie, offrendo servizi e tassi competitivi. "La nostra sarà comunque una banca digitale", ha precisato e con due terzi del capitale composto da investitori esteri. "La risposta al nostro progetto, che abbiamo presentato in Italia, Europa e Stati Uniti, è stata più forte delle attese", ha rammentato l'ex ministro.

Due terzi degli investitori sono di altri Paesi, "a dimostrazione della fiducia non solo nel progetto, ma anche nell'Italia", ha rimarcato Passera. Nel capitale sono presenti con una quota del 7,67% Credit Suisse Securities, che detiene azioni per conto del fondo Usa, Atlas. Sono, inoltre, presenti la Sdp Capital Management, che sempre Passera ha precisato che rappresenta la famiglia Pallavicini, che ha una partecipazione del 6%, Kairos Partners Sgr con il 5,98%, Numem Capital con il 5,75% e Tensile Capital Partners con il 5%. Quest'ultimo è un fondo di San Francisco. Passera ha spiegato che, pur potendo ottenere di più, ha preferito porre come tetto limite in sede di ipo la soglia di 600 milioni di euro. "Raccogliendo di più avremmo dovuto correggere il tiro", ha concluso. "Solamente con una raccolta al massimo di 600 milioni mi sentivo di garantire certi target di redditività".

Da domani Spaxs sarà inserita anche nel paniere dell'indice Ftse Aim Italia. In occasione dell'inizio delle negoziazioni Raffaele Jerusalmi, ad di Borsa Italiana, ha commentato: "Siamo particolarmente felici di dare il benvenuto a Spaxs, la prima spac finalizzata alla creazione di un operatore nel settore bancario e finanziario". Banca Imi e Credit Suisse Securities hanno agito in qualità di joint global coordinator e, insieme a Equita sim, in qualità di joint bookrunner. Banca Imi ha agito anche in qualità di Nomad e Specialist.








 

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