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Rally di Banca Ifis, nel portafoglio small cap di Equita post conti

L'azione corre in scia ai risultati del secondo trimestre 2019 superiori alle attese con un Cet1 in crescita e buone indicazioni dagli incassi. La sim, che ha promosso l'azione a buy, ricorda che la banca dispone di ulteriori leve per migliorare il Cet1, ad esempio la cessione di immobili. Bene l'eventuale partnership con il Credito Fondiario nel debt servicing/purchasing

di Francesca Gerosa 05/08/2019 12:50


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Rally di Banca Ifis, nel portafoglio small cap di Equita post conti

Rally di Banca Ifis a Piazza Affari (+5,07% a 13,88 euro) in scia ai risultati del secondo trimestre 2019, comunicati venerdì scorso, superiori alle attese con un Cet1 in crescita e buone indicazioni dagli incassi. Tanto che stamani Equita ha alzato il rating da hold a buy, non il prezzo obiettivo rivisto da 17,1 a 16,7 euro, incorporando una stima di Cet1 2020 all'11,8% dal 10,7% precedente. Tra l'altro il titolo, a seguito dell'upgrade, è stato inserito nel portafoglio small cap della sim che ha giudicato i risultati trimestrali "complessivamente superiori alle attese".

In sintesi, Equita ha ricordato che l'istituto ha chiuso il periodo con un net banking income di 118 milioni di euro (+7% anno su anno), oltre le attese di 114 milioni, un utile operativo di 85,1 milioni (+25%) contro i previsti 72 milioni, accantonamenti per perdite sui prestiti pari a 22 milioni rispetto ai 24 milioni stimati, un utile netto di 38 milioni (+35%) contro i 32 milioni previsti e un coefficiente patrimoniale Cet1 al 10,8% (+50bps trimestre su trimestre).

Inoltre sono emerse indicazioni positive dalla generazione di cassa dai non performing loans e la banca ha comunicato di aver avviato discussioni con Credito Fondiario per la realizzazione di una partnership nel mondo del debt purchasing e servicing. La nuova piattaforma verrebbe consolidata dal Credito Fondiario. Sebbene non siano stati forniti ulteriori dettagli al riguardo, è stato chiarito che l'eventuale partnership riguarderà solo il nuovo business con Banca Ifis che manterrà l'attuale portafoglio di npl sui suoi libri.

Quindi, "dopo i risultati passiamo a buy in quanto Banca Ifis ha dato dimostrazione di riuscire a incrementare organicamente il capitale e dispone di ulteriori leve per migliorare il Cet1, ad esempio la cessione di immobili", ha spiegato Equita che ha anche percepito "un chiaro orientamento strategico" del management team di semplificare la struttura della banca e di ridurre il complessivo profilo di rischio. Infine, nel business Enterprises la banca ha confermato una tenuta dei volumi e dei margini.

Se al nuovo target price di Equita a 16,7 euro il titolo tratterebbe a un multiplo prezzo/utile 2020 di 7,9 e a un multiplo prezzo/book value di 0,6 con un Rote del 10%, "pensiamo che i prezzi attuali, price/equity adjusted 2020 di 6,2 volte e price/book value di 0,4 volte, scontino ancora forti timori relativi al tema del capitale e dell'asset quality senza riflettere il profilo di crescita della società. Ulteriore upside potrebbe essere generato da una partnership che possa permettere un migliore posizionamento nel mercato del credito deteriorato e ridurre gli impatti regolamentari nel medio termine", ha ipotizzato la sim. Per Banca Akros (rating accumulate e target price a 19,90 euro) la potenziale partnership con il Credito Fondiario potrebbe essere un "transformational deal per Banca Ifis, ma l'amministratore delegato non ha fornito ulteriori dettagli sulla visione strategica alla base dei negoziati".(riproduzione riservata)

 








 

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