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Per Unipol primi effetti positivi del consolidamento di Bper Banca

Nei primi sei mesi la compagnia ha registrato un risultato netto consolidato di 740 mln, +14,9% rispetto ai 644 mln del giugno 2018 e oltre le attese di Imi di 620 mln. Il dato comprende gli effetti positivi della prima applicazione del consolidamento a patrimonio netto della quota nella banca modenese (pari a 388 mln). Raccolta diretta assicurativa a 7,294 mld, +18,5%

di Paola Valentini 02/08/2019 08:25


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Per Unipol primi effetti positivi del consolidamento di Bper Banca

Nei primi sei mesi dell'anno Unipol ha registrato un risultato netto consolidato di 740 milioni di euro, +14,9% rispetto ai 644 milioni del giugno 2018 e oltre le attese di Banca Imi di 620 milioni. Il dato del primo semestre 2019 include gli effetti positivi della prima applicazione del consolidamento a patrimonio netto della partecipazione detenuta in Bper Banca (pari a 388 milioni), mentre l'importo del 2018 comprendeva la plusvalenza di 309 milioni dovuta alla cessione della partecipazione in Popolare Vita ed altri effetti minori.

In base alle rilevazioni Consob Unipol detiene il 15,063% di Bper Banca alla quale la compagnia ha ceduto nei mesi scorsi Unipol Banca, la cui integrazione nell'istituto modenese si è completata nei giorni scorsi. Escludendo le componenti economiche non ricorrenti e a parità di perimetro, nei primi sei mesi del 2019 il gruppo ha ottenuto un risultato netto consolidato normalizzato positivo per 353 milioni +13,3% rispetto al risultato normalizzato dello stesso periodo 2018, pari a 311 milioni.

I dati normalizzati del primo semestre 2019 escludono gli effetti straordinari del primo consolidamento di Bper a patrimonio netto. Quelli del primo semestre 2018 non scontano gli effetti della plusvalenza registrata sulla vendita di Popolare Vita e sono ricalcolati a perimetro omogeneo con quello attuale.

In base ai dati di bilancio del primo semestre 2019 approvati ieri dal cda presieduto da Pierluigi Stefanini, e resi noti oggi prima dell'apertura di borsa, la raccolta diretta assicurativa al 30 giugno 2019, al lordo delle cessioni in riassicurazione, si è attestata a 7,294 miliardi (+18,5% sui dati 2018  ricalcolati a perimetro omogeneo con quello attuale), battendo le previsioni di Banca Imi di 6,687 miliardi.

La raccolta diretta Danni al 30 giugno 2019 è pari a 4,109 miliardi (+2,6%), mentre Banca Imi indicava 4,087 miliardi, con UnipolSai che ha segnato una crescita dello 0,5%. UniSalute ha raggiunto premi pari a 238 milioni (+5,4%), Incontra Assicurazioni di 102 milioni (+101%) e Linear ha totalizzato premi per 96 milioni (+3,7%).

Il comparto Auto, sostanzialmente stabile, si attesta a 2,151 miliardi (-0,3%). Il comparto Non Auto, con premi pari a 1,958 miliardi segna il +5,8% grazie soprattutto a un significativo sviluppo del ramo Malattia (+18,0%). In questo contesto il gruppo Unipol registra, al 30 giugno 2019, un combined ratio al netto della riassicurazione pari al 94,6% (93,2% lavoro diretto), in miglioramento rispetto al 95,1% realizzato al 30 giugno 2018 (93% lavoro diretto), nonostante un maggiore impatto degli eventi atmosferici.

Il risultato ante imposte normalizzato del settore Danni è pari a 386 milioni, +18,3% rispetto al dato normalizzato dei primi sei mesi dell’esercizio 2018, grazie anche al miglioramento tecnico. Nel comparto Vita il gruppo Unipol ha toccato una raccolta diretta pari a 3,185 miliardi, +48,4% rispetto al dato a perimetro omogeneo al 30 giugno 2018 e superiore alle indicazioni di banca Imi di 2,6 miliardi.

La compagnia UnipolSai ha realizzato una raccolta diretta pari a 2,327 miliardi (+51,8% normalizzato), grazie anche alla ottima performance nei fondi pensione, mentre nel canale di bancassicurazione, in particolare, si conferma la forte crescita di Arca Vita che, con la controllata Arca Vita International, ha registrato una raccolta diretta pari a 811 milioni, con uno sviluppo del 42,2% rispetto al primo semestre 2018.

Il risultato ante imposte del settore Vita è pari a 139 milioni, a fronte di un risultato normalizzato realizzato al 30 giugno 2018 pari a 200 milioni, in calo a causa di un minor apporto di redditi finanziari. L'indice di solvibilità (Solvency ratio consolidato) del gruppo, che sconta gli effetti della qualificazione di Bper come società collegata, è pari al 165% pro forma, ovvero considerando gli effetti della cessione di Unipol Banca e dell'acquisizione dei portafogli npl dal gruppo Bper avvenuta il 31 luglio di quest'anno (163% al 31 dicembre 2018).

Nell'ambito degli indirizzi strategici del piano industriale 2019-2021 in materia di personale, lo scorso 18 luglio UnipolSai ha sottoscritto con tutte le organizzazioni sindacali l'accordo relativo al fondo di solidarietà e ad altre forme di incentivazione all'esodo. Tale accordo offre la possibilità a circa 750 dipendenti, in possesso degli specifici requisiti, di valutare su base volontaria la possibile uscita anticipata dal lavoro con una serie di incentivi. L'intesa raggiunta prevede inoltre politiche attive per l'occupazione che riguardano la valorizzazione delle risorse umane e l’assunzione di circa 300 risorse.

Inoltre la controllata UnipolSai ha perfezionato il primo agosto l'acquisizione del 100% di Car Server, uno dei principali operatori attivi sul mercato italiano del noleggio a lungo termine di flotte aziendali e, più in generale, della gestione della mobilità delle imprese. Con tale operazione il gruppo rafforza gli asset per l'esecuzione del piano strategico 2019-2021 nell'ecosistema mobility. Il prezzo pattuito è pari a 96 milioni. (riproduzione riservata)








 

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