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Generali, ok dell'Authority olandese alla cessione di Generali Nederland

E' arrivato il via libera dell'Authority olandese alla cessione di Generali Nederland a ASR, come riferito dal ceo di quest'ultima, Baeten. A inizio 2018 è atteso l'ok dell'organismo di vigilanza (De Nederlandse Bank). Intanto Generali Italia e H-Farm hanno selezionato 4 start up per rivoluzionare il settore salute e welfare

di Roberta Castellarin e Francesca Gerosa 30/11/2017 13:00


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Generali, ok dell'Authority olandese alla cessione di Generali Nederland

E' arrivato il via libera dell'Authority olandese alla cessione di Generali Nederland a ASR. Oggi Jos Baeten, ceo di ASR, ha riferito a mergermarket che la vendita di Generali Nederland alla compagnia assicurativa olandese ha ricevuto l'approvazione da parte dell'Autoriteit Consument & Markt (l'autorità olandese garante della concorrenza e del mercato).

L'amministratore delegato ha anche ricordato che l'azienda è in attesa dell'approvazione da parte dell'organismo di vigilanza (De Nederlandse Bank), prevista per l'inizio del 2018. A settembre Generali ha raggiunto un accordo per vendere la sua partecipazione del 98,56% in Generali Nederland N.V. a una prima valutazione di 143 milioni di euro, cifra che può essere soggetta ad alcuni aggiustamenti, come parte di un ampio piano di dismissioni volto a uscire dai mercati non strategici e a raccogliere circa 1 miliardo di euro.

Al momento dell'annuncio, hanno ricordato in una nota di oggi gli analisti di Mediobanca Securities, Generali ha previsto che la transazione dovrebbe generare una perdita netta una tantum di circa 270 milioni di euro. Mentre l'indice Solvency della compagnia dovrebbe esserne influenzato positivamente per 1,6 p.p. La banca d'affari sul titolo Generali ha un rating neutral e un target price a 16 euro (+1,12% a 15,38 euro l'azione al momento in borsa).

Intanto questa mattina il gruppo del Leone di Trieste ha comunicato che  Generali Italia e H-Farm hanno selezionato quattro startup operative nei settori della prevenzione, accesso alle cure e nuove soluzioni che facilitino il percorso sanitario degli utenti. Le quattro startup selezionate, su 600 candidature arrivate da 15 Paesi, da oggi iniziano un percorso di accelerazione di 4 mesi, nel campus di H-Farm, durante il quale potranno sviluppare i loro progetti digitali e hardware innovativi.

Generali Italia ricorda che si tratta di una scommessa su un mondo, quello della "salute digitale", che continua a registrare numeri impressionanti: a livello globale gli investimenti in startup attive nel settore supereranno i 7 miliardi di dollari nel 2017. Il miglioramento dell'assistenza terapeutica e della qualità della vita oggi passa attraverso app, robot che rispondono alle domande degli utenti in chat, profili social, programmi di apprendimento automatico ritenuti strumento efficace e promettente, spesso consigliati dallo stesso professionista sanitario o medico curante.

Ne è la prova il fatto che il numero di digital health app è aumentato vertiginosamente negli ultimi quattro anni: si è passati da circa 66 mila nel 2013 a oltre 318 mila quest'anno. A essere selezionate da Generali e H-Farm sono state le italiane Holey, che vuole rivoluzionare la progettazione ed il processo produttivo di gessi funzionali e tutori ortopedici e StayActive, un piccolo device in grado di correggere la postura scorretta da in piedi e da seduti; la portoghese Knok, un'applicazione che offre un servizio conveniente, affidabile e immediato: permette all'utente di contattare un dottore, scelto all'interno del network di professionisti iscritti a Knok, il più adatto rispetto alla sua posizione geografica e alla tipologia del problema di salute da risolvere.

E ancora: la statunitense Milo, una soluzione innovativa che permette di effettuare tramite un device sviluppato dalla stessa startup, test clinici del sangue, delle urine e della saliva e di riportarne i risultati sull'applicazione mobile in pochi minuti. Al termine del percorso, le quattro startup presenteranno il loro progetto e i risultati maturati a una platea di investitori, fondi e venture capital.








 

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