FinecoBank, utile record. Dividendo invariato
Il gruppo ha chiuso il 2017 con profitti pari 218,5 mln di euro (+8,9% rispetto al precedente picco del 2016). Proposta una cedola di 0,28 euro per azione. Nell'ultimo trimestre ricavi e margine di interesse battono le attese del consenso, ma il risultato netto è inferiore
di Paola Valentini 06/02/2018 13:30
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Utile netto a 218,5 milioni (+8,9% rispetto al precedente record del 2016) per FinecoBank che ha proposto un dividendo di 0,28 euro per azione, invariato rispetto allo scorso anno. Il risultato di gestione della banca guidata dall'ad e dg, Alessandro Foti, è salito dell'11,4% a 353,4 milioni, mentre i ricavi totali sono aumentati del 7,9% a 586,7 milioni (al netto del profitto non ricorrente realizzato nel 2016 dalla vendita della quota in Visa Europe) trainati dall'area investing (+12,9% anno su anno) con le commissioni di gestione a +14,7% grazie al continuo miglioramento dell'asset mix e della produttività della rete e dell'area banking (+11,1% anno su anno). In calo il cost income ratio (39,8%, 1,9 punti percentuali in meno sul 2016).
Per quanto riguarda il solo quarto trimestre soltanto i ricavi e il margine di interesse hanno battuto le attese del consenso FactSet. Il margine di interesse è stato di 70 milioni, +10,4%, principalmente supportato da volumi in aumento e da una maggior incidenza dell'attività di lending. Gli analisti si aspettavano 68 milioni. I ricavi sono saliti del 12,6% rispetto allo stesso periodo 2016 a 155,8 milioni, trainati dall'area investing e dall'area banking, rispetto ai 151,8 milioni previsti dal consenso. Mentre l'utile netto si è attestato a 61,6 milioni, +11,9% sul quarto trimestre 2016 e a fronte dei 64 milioni del consenso.
Al 31 dicembre le masse hanno raggiunto quota 67,2 miliardi, in crescita del 11,6% rispetto al 2016. E' salito il saldo del gestito, +15,6% a 33,1 miliardi, mentre quello della raccolta amministrata è risultato pari a 14,2 miliardi (+8,3%) e la raccolta diretta a 19,9 miliardi (+7,7% anno su anno) grazie alla continua crescita della base di nuovi clienti e dei depositi transazionali.
Inoltre la quota delle masse riferibili alla clientela del segmento del private banking, ossia con asset superiori a 500 mila euro, si è ampliata sempre di più. Questi patrimoni si sono attestati a 25,9 miliardi, in rialzo del 16%. In totale il gruppo ha registrato nel 2017 una raccolta netta di 5,958 miliardi con un incremento del 18% sul 2016.
FinecoBank ha poi confermato la sua solida posizione patrimoniale con un Cet1 ratio (transitional) al 20,77% al 31 dicembre 2017. In occasione dei dati dell'anno, il gruppo ha fornito anche l'aggiornamento sui risultati del primo mese del 2018. Gennaio si è chiuso con una raccolta netta di 412 milioni, +55% anno su anno con le attività finanziarie che hanno toccato il picco di 68,12 miliardi (+13% anno su anno) con oltre 1,208 milioni di clienti (+7% anno su anno). Intanto è in via di realizzazione il progetto relativo alla nuova asset management company in Irlanda: la società dovrebbe essere pienamente operativa entro il primo semestre 2018, in linea con le attese. Al momento il titolo FinecoBank segna a Piazza Affari un ribasso del 2,83% a 9,47 euro.
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