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E' la fine di Maastricht, con buona pace dei burocrati

di Roberto Sommella
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Per fortuna che i bar sono chiusi, altrimenti chissà che succederebbe ad entrarci ed annunciare: tranquilli, ci sono i nuovi stimoli Tiltro e Ltro in arrivo della Bce. Come minimo, di questi tempi di vacche sparite, si rimedierebbe uno scappellotto, alla maniera dei nonni che oggi combattono per la vita aggredita dal Covid-19. E lo scappellotto lo ha rimediato dai mercati la Banca centrale europea quella che dovrebbe garantire i risparmi di tutti i cittadini europei dopo l’inconcludente riunione di oggi. Borse tutte giù, negozi vuoti, supermercati presi d’assalto. E Christine Lagarde cosa fa? Decide di non decidere. Solo qualche palliativo e la scelta di lasciare invariati i tassi. Nessun annuncio, nessun proclama. Tanto la crisi è negli ospedali e nelle fabbriche, mica nella finanza.

E’ il momento delle decisioni coraggiose e non convenzionali. La casa brucia col fuoco del diffondersi del Coronavirus, la pandemia si diffonde in tutta l’Europa e la Bce sembra bloccata dal terrore di non contare più nulla, la Commissione Ue ci fa tanti auguri Italia e vara un piano da 25 miliardi quanti solo Roma ne ha stanziati, il Parlamento di Strasburgo ha sloggiato a Bruxelles da un pezzo senza manco approvare il bilancio Ue. Andrebbe, è quasi paradossale suggerirlo piuttosto che darne notizia, avviato subito un programma di emissioni di Eurobond da 1.000 miliardi di euro, finanziato a leva dal quel fondo Salva-Stati che ci sarà un motivo se si chiama così. Invece, nulla. Mentre la Fed ha annunciato immisisoni immediate per 1.500 miliardi di dollari.

Oggi, 12 marzo 2020, è morto il Trattato di Maastricht, ucciso da quei burocrati che lo hanno scritto, immemori dell’insegnamento dei padri della patria europea: la strada è difficile e lunga ma va intrapresa. Oggi siamo tutti meno europei e più italiani, da oggi la storia d’Europa forse cambia definitivamente con il ritorno delle piccole patrie. Ognun per sé. Tanti auguri Bruxelles, puoi anche chiudere i battenti. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 12/03/2020 14:49
Ultimo aggiornamento: 12/03/2020 14:51

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di Luca Gualtieri
 
Milano Finanza - Numero 5 pag. 16 del 07/01/2023
C’è da scommettere che nel 2023 il credito sarà il tema più scottante nei rapporti tra banche e vigilanza europea . Anche se nell’ultimo anno non si sono visti segnali di significativo deterioramento nella qualità degli attivi e l’uscita dalle misure di sostegno pubbliche non ha comportato effetti rilevanti sui bilanci, la Bce ha confermato il rischio di credito...;


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