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Castagna (Banco Bpm): cessione npl a 1,8 mld. Piano da aggiornare

Il banchiere ha affermato che la banca deve fare il punto con il capitale, e a febbraio darà un’indicazione nuova. Emerso dall'Adepp che i liberi professionisti under 40 guadagnano in media un terzo dei loro colleghi over 50

di Elena Dal Maso 13/12/2017 11:40


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Castagna (Banco Bpm): cessione npl a 1,8 mld. Piano da aggiornare

"La cessione degli Npl è in corso e dovrebbe essere intorno a 1,8 miliardi. Siamo in una fase di binding offer, stiamo ricevendo diverse offerte impegnative e nei prossimi giorni faremo la selezione finale in modo da arrivare entro fine anno". Lo ha detto Giuseppe Castagna, ad di Banco Bpm, a margine del convegno Adepp.

Nel corso del cda del 19 dicembre "dovremmo decidere qualcosa, è probabile che daremo diverse  indicazioni" sullo stato di avanzamento del piano Npl, ha spiegato il manager. "Come abbiamo già detto nella trimestrale scorsa, tutta la vicenda evoluzione piano Npl la annunceremo con la presentazione del bilancio di fine anno a febbraio", ha proseguito.

E ha poi anticipato, su un possibile aggiornamento del piano industriale, che "dobbiamo capire come siamo messi con il capitale e a febbraio daremo un’indicazione nuova".

Il convegno organizzato da Adepp (l'associazione degli enti previdenziali privati), invece, ha messo in evidenza che i liberi professionisti under 40 guadagnano in media un terzo dei lori colleghi over 50. Un professionista a 30 anni guadagna in media 12 mila euro lorde all'anno e se è donna il 9% in meno del collega maschio. Una differenza di genere non solo persiste con l'innalzamento dell'età, ma aumenta.

E' quanto rileva il VII rapporto del centro studi Adepp, l'associazione degli enti previdenziali privati. Una donna tra i 40 e i 50 anni guadagna il 27% in meno del collega, percentuale che aumenta nella fascia over 70 toccando punte del 38%.

Le differenze di reddito riguardano anche la provenienza geografica. I professionisti del Sud guadagnano in media il 40% in meno dei professionisti del Nord. Il caso emblematico è quello della Calabria dove i professionisti dichiarano un reddito del 60% inferiore a quello dei colleghi del Trentino Alto Adige. Una donna in Calabria guadagna quasi poco più di 11mila euro lordi all`anno, una professionista in Trentino Alto Adige ne guadagna oltre 35mila.

Dal rapporto emerge inoltre un aumento dei pensionati attivi, che registrano un +4,35% rispetto allo scorso anno. La forbice tra iscritti attivi e pensionati attivi quindi si allarga confermando il trend registrato negli ultimi anni. I dati dicono che la fascia di età maggiormente presente è quella compresa tra i 40 e i 50 anni (29% del totale degli iscritti) e tra i 50 e i 60 anni (il 25% del totale degli iscritti). La fascia di età tra i 30 e i 40 anni nel 2005 rappresentava quasi il 41% del totale degli iscritti, nel 2016 il 29%.

Per quanto riguarda i redditi, aumentano quelli dei dipendenti e diminuiscono quelli dei liberi professionisti. La crisi ha inciso pesantemente sul sistema professionale italiano che ha subito in 5 anni un decremento pari all'11%, registrando un -0,6% nel 2016. Il calo è decisamente maggiore, 18,3%, se si considera il potere d'acquisto. Cresce invece quello dei professionisti dipendenti, +8%.








 

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