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Banche, a giugno calano le sofferenze ma anche i prestiti alle imprese

Il mese ha visto, secondo Banca d'Italia, in valori assoluti le sofferenze lorde scendere a 89,786 mld di euro dai 92,022 mld del mese precedente. In calo anche le sofferenze nette a 31,591 mld. Se i prestiti alle famiglie sono cresciuti del 2,4%, quelli alle società non finanziarie sono diminuiti dello 0,9%. E i Btp detenuti dalle banche italiane sono calati a 389,966 mld. Banche deboli sul listino milanese

di Francesca Gerosa 12/08/2019 12:40


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Banche, a giugno calano le sofferenze ma anche i prestiti alle imprese

A giugno calano le sofferenze delle banche italiane, ma anche i prestiti concessi alle imprese. Il mese ha visto, secondo l'ultima pubblicazione di Banca d'Italia "Banche e Moneta", in valori assoluti le sofferenze lorde scendere a 89,786 miliardi di euro dai 92,022 miliardi del mese precedente. In calo anche le sofferenze nette a 31,591 miliardi da 32,588 miliardi di maggio (dato rivisto).

Quanto ai prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, a giugno sono cresciuti dello 0,3% su base annua (1% a maggio). Ma se i prestiti alle famiglie sono cresciuti del 2,4% (2,5% nel mese precedente), quelli alle società non finanziarie sono diminuiti dello 0,9% (-0,2% nel mese precedente).

I tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l'acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, sono stati pari al 2,17% (2,26% in maggio), quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo all'8,1%, quelli sui nuovi prestiti alle società non finanziarie all'1,35% (1,43% nel mese precedente), quelli sui nuovi prestiti di importo fino a un milione di euro all'1,95%, quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia allo 0,92%. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,38%.

Invece i depositi del settore privato sono cresciuti del 3,4% a 1.149,897 miliardi da 1.130,932 del mese precedente e la raccolta obbligazionaria è diminuita del 4,9% (-6,9% a maggio). I Btp detenuti dalle banche italiane sono scesi a giugno a 389,966 miliardi dai 391,525 miliardi del mese precedente.

A Piazza Affari, che ha fallito il rimbalzo (l'indice Ftse Mib ora segna un -0,24% a 20.274 punti), in un quadro in cui i timori sull'instabilità politica in Italia e le persistenti tensioni commerciali Cina-Usa scuotono gli investitori, sono deboli i titoli bancari nonostante il parziale ridimensionamento dello spread Btp/Bund a 235 punti base, la conferma del rating sovrano da parte di Fitch e il passo avanti di venerdì sera nella soluzione della questione Carige. Bper e Banco Bpm, le più colpite venerdì scorso dalle vendite, perdono, rispettivamente, lo 0,34% e lo 0,49%, Intesa Sanpaolo segna -0,25% e Mediobanca un -0,09%. La migliore è Mps con un +1,18%. (riproduzione riservata)








 

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