Banca Imi, cosa ci si può aspettare dai conti delle reti
Il 2017 si è chiuso con un bilancio record per le reti di consulenti finanziari: la raccolta netta complessiva, con 39,2 mld di euro ed un incremento pari al 18,9% rispetto all'anno precedente, è risultata la più alta mai rilevata da Assoreti. E Banca Imi fa il punto su cosa ci si può aspettare dai conti delle reti e cosà guiderà i prezzi dei titoli quest'anno
di Roberta Castellarin 02/02/2018 13:00
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Il 2017 si è chiuso con un bilancio record per le reti di consulenti finanziari: la raccolta netta complessiva, con 39,2 miliardi di euro ed un incremento pari al 18,9% rispetto all'anno precedente, è risultata la più alta mai rilevata da Assoreti. E Banca Imi fa il punto su cosa ci si può aspettare dai conti delle reti e cosà guiderà i prezzi dei titoli quest'anno.
Sempre dai dati Assoreti emerge che le scelte di investimento, nel corso dell'anno scorso, hanno fortemente privilegiato i prodotti del risparmio gestito, con risorse nette pari a 35 miliardi di euro ed una crescita dell'89,5% rispetto al 2016, mentre il saldo complessivo delle movimentazioni sui prodotti in regime amministrato, positivo per 4,2 miliardi di euro, ha subito una consistente flessione (14,5 miliardi nel 2016). I buoni dati di raccolta comunicati dalle reti di wealth management nel corso del 2017 hanno alimentato un rally dei titoli a Piazza Affari.
E ora Banca Imi fa il punto su cosa ci si può aspettare in termini di utili messi a segno e quali indicazioni cercare nelle trimestrali in uscita settimana prossima. Per Anima, su cui Banca Imi ha un giudizio buy e un target price a 7,7 euro, l'investment bank si aspetta un profitto netto 2017 di 114,9 milioni di euro, circa un 5% in più rispetto al consensus. L'attesa per quanto riguarda il dividendo è di 0,175 euro per azione (nel 2016 era stato di 0,25 euro). Secondo gli esperti i risultati del quarto trimestre non saranno un catalizzatore per il prezzo dell'azione, perché gli investitori saranno più focalizzati sull'aumento di capitale da 300 milioni e sul potenziale annuncio dell'acquisizione dei mandati assicurativi del Banco Bpm oggi gestiti da Banca Aletti.
A Banca Generali Banca Imi assegna un giudizio add e un target price a 32,8 euro. L'attesa in questo caso è di un profitto netto per il quarto trimestre di 51 milioni, ossia un +36,7% anno su anno, grazie alla spinta delle commissioni, con le fee di gestione attese a 153,6 milioni (+18% anno su anno) e fee di performance a 25,2 milioni (contro i 14,4 milioni del quarto trimestre 2016). La comparazione tra trimestri è influenzata dalla stagionalità dei costi legati alla remunerazione dei promotori. L'attesa del profitto netto per l'intero 2017 è di 198,3 milioni di euro. Mentre gli analisti prevedono un dividendo pari a 1,25 euro per azione.
"Ci aspettiamo in generale risultati molto forti da Banca Generali. Crediamo che gli investitori dovrebbero focalizzarsi sui business trend per quest'anno", dicono gli esperti di Banca Imi. Su FinecoBank Banca Imi ha un giudizio hold con un prezzo obiettivo a 8,3 euro. In questo caso gli analisti si aspettano un profitto netto per il quarto trimestre di 59,7 milioni di euro, del 6,7% inferiore al consensus. Mentre il profitto netto per l'intero 2017 è atteso a 210,7 milioni di euro. Secondo Banca Imi la cedola si attesterà a 0,28 euro. "Manteniamo il nostro giudizio neutral perché crediamo che ai prezzi attuali il mercato abbia già incorporato le potenzialità di crescita buona e sostenibile della società", concludono gli esperti di Banca Imi.
Intanto a Piazza Affari i titoli del settore stanno scendendo in linea con il mercato. Anima tratta a quota 6,635 euro (-2,14%), FinecoBank a 9,86 euro (-1,65%) e Banca Generali è scambiata a 29,48 euro (-1,80%).
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