Ancora indicatori di debolezza per l'economia dei Paesi Ue, con gli indici di fiducia in flessione sia in Italia che in Germania e in Francia. Partendo dall'Italia, ad agosto l'indice di fiducia dei consumatori italiani è sceso a 101,9 punti dai 104,4 del mese precedente. Lo rende noto l'Istat, precisando che il peggioramento interessa tutte le diverse componenti e segue le diminuzioni rilevate a giugno e luglio.
Il peggioramento della fiducia deriva soprattutto dalla componente economica, che scende a 107,6 da 114,2, mentre quella riferita al quadro personale passa a 100,1 da 101,2. Gli indici riferiti al clima corrente e futuro diminuiscono, rispettivamente, a 101,5 da 104,0 e a 103,4 da 106,2.
Riguardo alla situazione economica del Paese, i giudizi sulle condizioni attuali peggiorano: il saldo passa a -91 dal precedente -79; anche per le attese si rileva un peggioramento: il saldo passa a -7 da 6. Quanto alla disoccupazione si attendono aumenti: il saldo cresce, infatti, a 56 da 53.
Il saldo relativo ai giudizi sulla situazione economica della famiglia migliora lievemente passando a -55 da -56, mentre quello sulle attese diminuisce a -13 da -10. I giudizi sul bilancio familiare migliorano lievemente (a -12 da -13 il saldo). Le opinioni sull'opportunita' attuale di risparmio registrano una diminuzione (a 116 da 120 il saldo), mentre si rileva un lieve miglioramento delle possibilita' future (a -45 da -46 il relativo saldo). Le valutazioni sull'opportunita' di acquisto di beni durevoli risultano in netto peggioramento (a -90 da -79 il saldo).
Il saldo relativo all'andamento recente dei prezzi al consumo diminuisce a 1 da 9 del mese precedente. Il saldo delle attese sull'andamento dei prezzi, invece, migliora arrivando a -21 da -25 del mese precedente. A livello territoriale il clima di fiducia diminuisce in tutte le ripartizioni ad eccezione del Centro, in cui risulta stazionario.
Fiducia in peggioramento anche in Germania. Cala infatti per la prima volta in oltre un anno e mezzo l'indice di fiducia dei consumatori tedeschi, in un clima di preoccupazione sempre maggiore per gli effetti delle sanzioni alla Russia e di altri conflitti a livello internazionale. L'indice elaborato dall'istituto Gfk, relativo al mese di settembre, è sceso a 8,6 punti rispetto agli 8,9 di agosto.
Si tratta del primo calo da gennaio 2013 e di quello più ampio in oltre tre anni, mentre gli economisti prevedevano un indice a settembre a quota 9. Come spiegano da Gfk, "l'escalation della situazione in Iraq, Israele e nell'Ucraina orientale, così come la graduale spirale di sanzioni alla Russia hanno avuto un impatto negativo sulle prospettive economiche, prima estremamente ottimistiche, dei tedeschi".
In calo come accennato anche la fiducia dei francesi. Secondo quanto comunicato dall'Insee, nel mese di agosto l'indice di fiducia delle imprese manifatturiere francesi è sceso da 97 a 96 punti, quello dei servizi da 94 a 93, mentre quello sull'intera economia transalpina è diminuito da 93 a 91 punti.