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Business

La nuova era di 10 Corso Como

«È un sogno che si realizza». Tiziana Fausti ha raccontato in anteprima a MFF i progetti per il concept store entrato nell’orbita della sua Holding Exor con un investimento da oltre 10 milioni e che prepara le celebrazioni per i 30 anni a settembre. Carla Sozzani resta direttore creativo del brand

di CHIARA BOTTONI E STEFANO RONCATO
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«È stato un sogno che si è realizzato. Penso che 10 Corso Como sia nell’immaginario di tutti uno dei posti più belli e più speciali di Milano, con una storia e un heritage importanti». Tiziana Fausti esordisce così nella sua prima intervista incentrata sui progetti per lo storico concept store milanese, entrato nell’orbita dell’imprenditrice retail attraverso la sua società, Holding Exor. Operazione i cui dettagli sono stati illustrati in esclusiva a MFF insieme alle strategie di sviluppo. Che passano dai co-branding all’e-commerce, in attesa delle celebrazioni dei 30 anni dello spazio, in programma il prossimo settembre.


Quali sono i dettagli dell’operazione?
A settembre dello scorso anno, con la mia società, Holding Exor, ho rilevato il 100% di Kcs, la holding che possedeva interamente la ex Carla Sozzani Editore (e che ho rinominato Tfc), che ha al suo attivo il marchio 10 Corso Como e il contratto di affitto dell’immobile di Corso Como 10 con la società dei signori Sgarbi e Barbieri che sono i proprietari dell’immobile. Quindi la mia società Tfc, oltre a essere proprietaria del marchio 10 Corso Como ne gestisce le licenze ed è titolare del contratto di affitto della location. Sempre nello stesso periodo e sempre con Holding Exor, attraverso una newco che ho creato appositamente e che si chiama 10CC Global shop srl, ho firmato un contratto di affitto di ramo d’azienda con Dieci Srl per la gestione della struttura e il mantenimento del personale per tutte le attività del negozio e con C Tre srl per le attività di ristorazione di 10 Corso Como. Per entrambe le attività la durata del contratto di affitto è di un anno e mezzo.


Cosa succederà dopo questo anno e mezzo?
Speriamo di poterle acquisire. Con 10 CC Global shop dovremmo passare dall’affitto di ramo d’azienda all’acquisizione di queste attività da Dieci srl e da C Tre srl.

Un ritratto di Tiziana Fausti
Un ritratto di Tiziana Fausti


Quanto ha investito?
Siamo ben oltre i 10 milioni di euro. Ci siamo addossati una serie di responsabilità abbastanza importanti. Però un imprenditore ha dei ruoli anche istituzionali, deve sostenere il sistema e mettersi in prima linea proprio nei momenti di difficoltà. Oggi come oggi lasciare che un marchio come 10 Corso Como vada perso è impensabile. È stato il primo concept store al mondo. Quando ho preso la decisione ho seguito il mio istinto. Ho rilevato un marchio sul quale ho visto la possibilità di creare un qualcosa che capitalizzi la mia esperienza di quarant’anni. E poi è un luogo che ti permette un’esperienza a tutto tondo, legata alla cultura, all’arte, alla moda. C’è anche il food, che in questo momento sta trainando molto.

Un angolo di 10 Corso Como
Un angolo di 10 Corso Como


Lei è da sola a fare questa operazione?
Sì, sono da sola. Devo dire che nessuno crede io sia da sola, forse perché ho dato un’immagine molto riservata di me stessa, ma devo dire che sono una bella determinata, solida. Poi sono bergamasca.


Che progetti ha in mente?
10 Corso Como ha una quantità di trascorsi abbastanza importanti nell’ambito del co-branding. A parte la sua storia legata al mondo del Giappone e dei creativi nipponici, partendo da quella con Rei Kawakubo e con il mondo di Comme des garçons, Quello che vorrei proiettare in una nuova dimensione sono questi co-branding. Vorrei riprendere in mano le collaborazioni e entrare nel mondo alternativo del lusso, del design. Con Carla Sozzani, abbiamo già sviluppato la collezione casa.


Quale ruolo ricoprirà Carla Sozzani?
Rimarrà con una collaborazione come direttore creativo del brand per i prossimi due anni, per un periodo che poi potrebbe prolungarsi. Tornando al discorso della casa, abbiamo fatto piatti, bicchieri, candele, cuscini, coperte. È tutto già pronto, il programma è di lanciarlo il prossimo settembre per i 30 anni di Corso Como, quando faremo una festa abbastanza importante.


A settembre festeggerete 30 anni?
È una bella cosa. Speriamo che si sia un po’ risistemato il tutto e sarebbe una bella occasione per ripartire. Un’altra cosa importante in programma per i 30 anni è il lancio di una collezione di accessori.


La casa avrà sempre le grafiche di Kris Ruhs?
Sì, tutto è basato sulla grafica di Kris, perché c’è un grande archivio di suoi disegni. Col marchio ho rilevato anche tutto l’archivio del disegni di Kris e tutta la proprietà intellettuale dell’archivio della ex Carla Sozzani Editore.


Come state lavorando sul co-branding?
Vorrei entrare un po’ più nello specifico, perché i miei oltre 40 anni di attività mi hanno portato ad avere un rapporto privilegiato con le aziende per cui vorrei cercare di chiudere anche con loro delle collaborazioni speciali. Ci sarà ad esempio una collaborazione con Clarks e una con Dr Martens, con prodotti personalizzati. Ma questo è l’inizio.


Le piacerebbe tornare in alcune location internazionali?
Questo è un progetto che sicuramente è nel cassetto, ma non è il momento di fare voli pindarici. Tutto il lavoro sul prodotto è funzionale a creare uno zoccolo duro che sarà la base per uno sviluppo internazionale. Però senz’altro l’idea di riaprire Shanghai sarebbe un sogno. E poi c’è New York. Il punto è trovare il partner giusto. Non dimentichiamoci che 10 Corso Como ha una partnership importante con Samsung in Corea con due flagship store bellissimi che funzionano molto bene.


Che piani ha per lo sviluppo dell’e-commerce?
Quella del digitale è una bellissima sfida. Già alla fine di questo mese, massimo i primi di aprile, partirà il sito rinnovato di Corso Como. Accanto all’e-commerce ci sarà una parte corporate per immergersi nell’universo del marchio.


A regime quanto fatturerà 10 Corso Como?
Oggi è difficile fare delle proiezioni. Ho consolidato la mia esperienza con un fatturato importante e vorrei mantenerlo.


Come Tiziana Fausti, il fatturato è di 80 milioni?
Siamo andati a 80 milioni nel 2019, nel 2020 c’è stato un leggero calo ma l’e-commerce ha sopperito alla mancanza del fisico. In questo inizio del 2021 abbiamo registrato segnali positivi di ripresa del business.


Quanto è importante un concept store oggi?
Credo che il concept store abbia più senso oggi che in passato, considerato che il consumatore è sempre più preparato e si è evoluto anche trasversalmente.


Ha creato una squadra manageriale ad hoc per gestire 10 Corso Como?
Per adesso ci muoviamo con i piedi di piombo, però c’è una struttura.


Lei che carica avrà?
Io sono la proprietaria. Grandi responsabilità.


Questo progetto è il vero The next 10 Corso Como..
Rappresenta il proseguire cercando di non distogliere l’attenzione da quelli che sono l’impostazione, la storia e l’heritage di questo mondo.


È contenta?
Forse è una cosa anche caratteriale, io nella difficoltà do il meglio di me. Questa è una sfida importante, cerchiamo di portarla avanti nel modo più propizio. (riproduzione riservata)


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Mff - Numero 052 pag. 3 del 16/03/2021

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