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09/07/2012 13.05 | Tutte | Indietro
Approfondimenti ETF

Una valvola di sicurezza

Di Salvatore Licciardello

Gli investitori in cerca di soluzioni efficienti per parcheggiare la liquidità preferiscono gli Etf monetari ad altri strumenti per via dei minori costi e la maggiore facilità di smobilizzo. Una tendenza sempre più forte quando il mercato azionario non ha una direzione precisa, come in questi mesi.

La volatilità dei mercati ha favorito gli Exchange traded product a reddito fisso che hanno raccolto 42 miliardi di dollari. Gli Etf sugli indici  obbligazionari raccolgono, infatti, il 41% dei flussi, di cui 15,5 miliardi di dollari sono indirizzati sui titoli investment grade.

Nella prima metà del 2012 agli Etf sono affluiti 105 miliardi di dollari, il 16% in più dei 90,6 miliardi dello stesso periodo del 2011. Il patrimonio investito nei fondi indice oggi ammonta a 1.680 miliardi di dollari. Un'altra parte della raccolta netta è andata agli Etf azionari, soprattutto quelli specializzati in azioni ad alta cedola o in titoli immobiliari, che hanno raccolto 17,9 miliardi di dollari da inizio anno.

Intanto il confronto con i fondi tradizionali vede ancora preferire gli Etf o gli Etp. Nei primi sei mesi dell'anno la raccolta di questi ultimi sui mercati azionari sviluppati è stata di 40,5 miliardi di dollari, mentre i fondi comuni che investono negli stessi mercati hanno registrato deflussi per 66 miliardi.

Per Dodd Kittsley, capo della ricerca di BlackRock «L'industria degli Etp continua a raccogliere nuovi capitali in tutto il mondo, grazie alla facilità di accesso ai vari segmenti di mercato che questi strumenti offrono. Nei periodi di incertezza e di aumento della volatilità dei mercati, l'efficienza e flessibilità degli Etp è apprezzata dagli investitori».

Va nello stesso senso l'ultima iniziativa di Pimco, società di gestione patrimoniale globale, e di Source, un operatore specializzato nei fondi indice con oltre 8,5 miliardi di dollari in gestione, che hanno annunciato il lancio del Pimco German Government Bond Index Source (Bund). Il nuovo Etf è quotato alla Deutsche Bourse e si prefigge di replicare l'indice Markit iBoxx Germany. Lo strumento consente di passare rapidamente tra le posizioni «risk-on» e «risk-off» (prive di rischio).

Bund permette infatti l'esposizione al mercato dei titoli di Stato tedeschi investendovi fisicamente. L'Etf beneficia della gestione passiva intelligente di Pimco per ridurre al minimo il tracking error senza ricorrere al prestito titoli. In questo modo sono escluse sorprese al momento della verifica dell'andamento rispetto all'indice sottostante.

Per Stefano Caleffi, responsabile di Source per l'Italia, «quando gli investitori cercano di ridurre il rischio, la struttura dello strumento e il modo in cui genera i rendimenti è importante quanto la scelta dell'asset class. Il nuovo Etf integra l'efficienza e la liquidità di Source con la competenza di Pimco nella gestione di portafogli obbligazionari».

«Il mercato del bund è superiore a 1,1 mila miliardi di euro» dice Michael Surowiecki, senior vice president di Pimco. «I titoli di Stato tedeschi hanno un ruolo centrale nella maggior parte dei portafogli europei e l'Etf Bund consente di accedere alle capacità di replica degli indici e di esecuzione di Pimco»




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