News
30/06/2012 8.30 | Tutte | Indietro
Di Ester Corvi

<a href="/quotazioni/quotazioni.asp?step=1&action=ricerca&codiceStrumento=u2ae&titolo=SOCIETE GENERALE">Societe Generale</a> punta<br>su <a href="/quotazioni/quotazioni.asp?step=1&action=ricerca&codiceStrumento=u2ae&titolo=TERNA">Terna</a> e <a href="/quotazioni/quotazioni.asp?step=1&action=ricerca&codiceStrumento=u2ae&titolo=SNAM">Snam</a>
La rivoluzione nel settore italiano delle utility è appena iniziata. E’ il parere degli esperti di Societe Generale in vista del cambiamento in discussione delle normative del settore, al fine di abbassare i prezzi dell'energia e rendere più competitivi i prodotti italiani. Riforme che, secondo gli specialisti dell’investment bank francese, sarebbero positive per i gruppi Snam Rete Gas e Terna.

In particolare nel caso di Terna il rating è stato incrementato da hold (mantenere) a buy (acquistare) mentre il prezzo obiettivo (price target) è stato mantenuto invariato a invariato 3 euro, ottenuto applicando il modello della somma delle parti. Il titolo viene attualmente scambiato con un p/e di 12,7 sugli utili previsti nel 2013, che risulta attraente se confrontato con i competitor del settore. Il ratio ev/ revenues (valore d’impresa/ricavi) è stimato invece 6,5, mentre l’ev/ebit (valore d’impresa/reddito operativo netto) è inferiore a 13. In prospettiva le sue caratteristiche difensive vengono inoltre rafforzate dall’alto rendimento della cedola, che è stimato intorno al 7,5% nel prossimo anno, grazie ai flussi costanti di cash.
 
Guardando al bilancio gli analisti si aspettano alla fine del 2012 un fatturato totale di 1,76 miliardi di euro, in crescita da 1,64 dello scorso anno) e in ulteriore miglioramento nei prossimi esercizi (1,83 miliardi nel 2013 e 1,94 nel 2014). Aumenta di pari passo anche la redditività, con il margine operativo netto che sale dal 49,7% del 2012, al 50,4% nel 2013 e al 51,1% nel 2014.

L’eps (utile per azione) è stimato invece in progresso da 0,208 euro nel 2012, a 0,211 nel 2013 e 0,232 nel 2014. Come già accennato in precedenza la società è tradizionalmente molto generosa con gli azionisti di minoranza: la cedola, grazie ai buoni flussi di cassa, salirà, secondo le proiezioni degli esperti, da 0,196 euro nel 2012 a 0,202 nel 2013 e 0,208 nel 2014, mentre il payout (cioè il rapporto monte dividendi/utili) si mantiene superiore al 90%. Tenendo conto di queste prospettive gli analisti non escludono quindi una futura revisione al roalzo del target, monitorando con attenzione gli sviluppi del mercato.

Nel caso invece di Snam Rete Gas, il target price è stato fissato da Societe Generale a quota 4 euro. Le motivazioni del rating buy (acquistare) sono legate alla solidità del business, che combina radicamento nazionale ed espansione internazionale, alla bassa valutazione borsistica (p/e di 12,5) e all’alto rendimento della cedola, che è stimato al 7,6%.



Strumenti
scriviInvia il tuo commento   |  leggiLeggi i commenti
  invia   Invia ad un amico     | stampa  Stampa  |ricevi RSS  Ricevi RSS
Vota
0 Voti
Condividi
FacebooktwitterDel.icio.usDiggGoogle BookmarksLive BookmarksMySpaceRedditTechnoratiYahoo BookmarksFavorites

Le News piu' commentate
Le News piu' votate
Norme | Help | Faq | Contattaci | Note sull'utilizzo dei dati
Milano Finanza Interattivo © Milano Finanza Partita IVA 08931330156