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13/06/2011 12.00 | Tutte | Indietro
Capire le obbligazioni

Libretto di deposito, semplice e liquido

Il libretto di deposito, solitamente offerto dalle Poste e dalle banche, è uno strumento d'investimento semplice e tradizionale, che garantisce in ogni momento la massima liquidità. Non sono previste di solito spese di apertura e di gestione. Si dividono in due categorie: i libretti nominativi emessi da tutti gli sportelli bancari e uffici postali e quelli al portatore emessi solitamente da tutti gli sportelli bancari e dagli uffici postali autorizzati. Il rendimento offerto da questo prodotto solitamente non eccezionale e risulta in linea con i tassi di mercato. È prevista una tassazione sugli interessi del 27 contro il 12,5% dei titoli di stato a breve termine di contro a differenza dei conti di liquidità non è applicata l'imposta di bollo annuale.


Quando comprarlo. Data la sua estrema semplicità, il libretto di deposito è particolarmente indicato a tutti coloro che hanno poca dimestichezza con i mercati finanziari e poco tempo da dedicare alla gestione della propria liquidità. Risulta essere interessante soprattutto per piccole somme e come strumento dove far confluire tutti i flussi delle proprie entrate. Premesso che il risparmiatore che sceglie il libretto di deposito ha sostanzialmente un approccio passivo nella gestione dei propri risparmi, va comunque detto che al pari di altri strumenti come i cct il momento più adatto per questa forma di investimento è la fase in cui i rendimenti sono in rialzo. Banche e Poste adeguano il tasso applicato ai rendimenti espressi dal di mercato, di solito i tassi ufficiali di sconto.


Quando non comprarlo. La possibilità da parte della banche e delle Poste di adeguare il tasso di remunerazione alle condizioni di mercato (solitamente tasso Bce) rende questi prodotti poco attraenti nelle fasi di tassi calanti. In un simile scenario la difesa del capitale investito da parte di questi titoli è sicuramente inferiore alla protezione dei titoli a cedola fissa. Il rendimento applicato al deposito si adeguerà infatti al più basso tasso di riferimento applicato dalla Banca centrale europea. È inoltre poco indicato qualora il risparmiatore abbia l'esigenza di servizi accessori quali carte di pagamento e il libretto assegni. In questo caso risulta più conveniente rivolgersi alle offerte sui conti liquidità.


Quando venderlo. La totale assenza di spese associate a questi prodotti in caso di chiusura rende facile e conveniente la chiusura qualora si decida di trasferire altrove le somme depositate. Chiudere un libretto di deposito ha comunque un senso solo nel caso in cui nascano esigenze più complesse tipiche di un conto corrente (libretto assegni e carte di pagamento). Oppure nel caso in cui sorga l'esigenza di dare un approccio più sofisticato alla gestione dei propri risparmi.




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